Paci: «Potevamo vincere ma nessun dramma»

7 Dicembre 2020

Il tecnico al primo pareggio casalingo: «Prova positiva, dopo cinque vittorie di fila al Bonolis un pari ci può stare». Celentano all’esordio: «Il punto ci va stretto»

TERAMO. Il primo pareggio casalingo ha lasciato un po' di delusione nell'ambiente biancorosso. Il tecnico Massimo Paci, nell'analizzare l'incontro con la Vibonese, ha dichiarato: «Peccato, si poteva vincere. Non abbiamo giocato male, forse potevamo fare qualcosa in più. Nel complesso giudico la nostra prova in maniera positiva perchè è mancata soltanto un pizzico di attenzione nell'episodio che ha portato al gol del 2-2. Dobbiamo accettare il verdetto del campo con serenità», ha aggiunto Paci, «perchè ci può stare che dopo cinque vittorie di fila al Bonolis potesse arrivare un pareggio. La classifica rimane buona. Bisogna fare i complimenti ai nostri avversari, che hanno saputo sfruttare le loro occasioni. Pazienza. Adesso concentriamoci sul lavoro e prepariamo al meglio la trasferta di domenica contro la Turris».
Sul 2-1, a differenza delle precedenti gare casalinghe, il Teramo non è riuscito a gestire una situazione di vantaggio. «Il problema non è stato nella gestione», ha sottolineato Paci, «ma siamo mancati nella capacità di chiuderla andando a segnare il terzo gol. La possibilità di mettere al sicuro il punteggio l'abbiamo avuta. Stavolta, purtroppo, siamo stati puniti a caro prezzo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Dobbiamo migliorare in certi aspetti. Anche questo rientra nel nostro processo di crescita. Potevamo avere più qualità in alcune giocate, in particolare sulla fascia destra. Non c'è, comunque, un problema di condizione fisica. Probabilmente nell'ultimo periodo stiamo andando ad una velocità più ridotta, però è una cosa fisiologica e inevitabile dopo tante partite a tutta». A proposito del mancato impiego di Lasik e della permanenza in panchina di Mungo queste le spiegazioni del tecnico biancorosso: «Lasik ha subìto un problema al flessore proprio a ridosso della partita. Mungo, invece, ha avuto un problema in famiglia alla vigilia e non era dell'umore giusto per subentrare a gara in corso».
Al posto di Lasik è stato schierato, in extremis, il 19enne terzino Lorenzo Celentano, al debutto tra i titolari in campionato. «Ho saputo in mattinata di dover scendere in campo dall'inizio. Non ho avvertito più di tanto l'emozione», ha detto Celentano, «perchè non essendoci il pubblico ho giocato con la mente più libera. Non giocavo da tanto tempo e questo un po' ha influito sulla mia prestazione. Posso fare di sicuro meglio e so che devo migliorare soprattutto nella fase difensiva. La partita? Potevamo conquistare i tre punti», ha risposto il baby difensore biancorosso, «ma non abbiamo chiuso l'incontro e la Vibonese ci ha punito. Gli episodi non ci hanno favorito. Il pareggio, a mio parere, non è stato il risultato più giusto». Soddisfatto il tecnico dei calabresi Angelo Galfano: «I miei ragazzi non finiscono mai di stupirmi. Sapevo che avremmo fatto una grande prestazione», ha detto Galfano, «a prescindere dalle assenze e dal tour de force dei vari impegni ravvicinati delle ultime settimane. Sull'1-0 abbiamo sprecato la palla del raddoppio. Non era facile trovare il 2-2 dopo essere andati in svantaggio contro una squadra come il Teramo. Il punto raccolto al Bonolis è meritato, il nostro obiettivo è salvarci il prima possibile».
Gaetano Lombardino
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