Paganica, allenamenti individuali La serie B slitta al 24 gennaio

11 Novembre 2020

L’AQUILA. Rugby abruzzese sul campo, ma senza competizioni. Limitare il contagio da Covid, cercando di dare la possibilità agli atleti di prepararsi, è l’obiettivo anche del Dpcm del 3 novembre, che...

L’AQUILA. Rugby abruzzese sul campo, ma senza competizioni. Limitare il contagio da Covid, cercando di dare la possibilità agli atleti di prepararsi, è l’obiettivo anche del Dpcm del 3 novembre, che per le attività non di interesse nazionale inserite nelle Regioni gialle e arancioni prevede allenamenti all’aperto solamente in forma individuale e senza possibilità di utilizzare palestra e spogliatoi. Per rivedere giocare le rappresentanti regionali bisognerà attendere il nuovo anno, con il Consiglio federale che ha rinviato al 24 gennaio 2021 l’inizio dei campionati di serie A maschile e femminile, serie B, serie C1 e tutte le attività agonistiche organizzate dai comitati regionali. «Abbiamo avuto un calo di presenze negli allenamenti individuali», afferma il tecnico del Paganica Sergio Rotellini, «qualche ragazzo si è preso una pausa per motivi personali e di studio. In questa fase la salute è prioritaria per tutti ed è difficile tenere alta l’attenzione sul rugby, considerato quello che sta accadendo». La preparazione alla stagione è stata travagliata, con tante interruzioni e difficoltà da affrontare. «Stiamo facendo un richiamo al lavoro fisico già effettuato», conferma Rotellini, «e abbiamo predisposto lavori individuali per migliorare alcuni aspetti tecnici in abilità, sui passaggi e per alcuni ruoli specifici sulle posizioni da assumere nel contesto di squadra. Inizieremo a pensare al campionato a 80 giorni dall’inizio». I rossoneri disputeranno il prossimo girone 4 di serie B dove è inserita anche l’Isweb Avezzano Rugby. Se non cambia la formula del torneo, le due formazioni si incontreranno alla prima giornata. «Sarà difficile mantenere così com’è il campionato che, se dovesse iniziare il 24 gennaio finirebbe molto tardi», continua Rotellini, «bisogna aspettare fino a Natale per vedere l’evoluzione della pandemia. Speriamo in una curva dei contagi in discesa, altrimenti sarà difficile tornare a giocare in tranquillità. Per il nostro mondo è impossibile fare tamponi durante la settimana per controllare i ragazzi».
Tommaso Cantalini
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