Pagliaccetti: «Peccato per quel palo di Cognigni, la partita l’abbiamo compromessa all’andata»

SAN GIOVANNI VALDARNO (Arezzo). C’è tanta amarezza nello spogliatoio del Giulianova. Volti affranti, stanchi per la battaglia ma fieri di aver dato fino all’ultima stilla di sudore. Prova a spiegare...
SAN GIOVANNI VALDARNO (Arezzo). C’è tanta amarezza nello spogliatoio del Giulianova. Volti affranti, stanchi per la battaglia ma fieri di aver dato fino all’ultima stilla di sudore. Prova a spiegare cos’è successo, Angelo Pagliaccetti, ma si vede lontano un miglio che il mister giallorosso ha accusato la botta quanto, se non di più, i suoi ragazzi. «Oggi (ieri per chi legge, ndc) abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Il nostro piano era segnare un gol nel primo tempo senza prenderlo. L’1-1 non avrebbe cambiato nulla perché sapevamo che avremmo dovuto segnare sempre tre gol per andare quantomeno ai supplementari. Invece il palo di Cognigni, se quel pallone fosse entrato, avremmo chiuso al 45’ sull’1-2 per noi e chissà…». Il discorso resta in sospeso. «La partita è stata compromessa all’andata, anzi negli ultimi 10’ dell’andata quando, nel nostro miglior momento, sono arrivati i loro due gol. È normale che qualche errore, in 180’, ci sta, ma in particolare la disattenzione sul terzo gol ci ha tagliato le gambe».
Una stagione intera persa in 10’. «È così. Nel ritorno abbiamo provato di tutto. Sapevamo che la loro difesa era tosta e così si è dimostrata. Noi abbiamo finito con un 3-4-3, un 3-3-4, abbiamo cercato di spingere di più ma non siamo riusciti nell’impresa. Le uniche cose che non posso rimproverare ai miei ragazzi sono la voglia, la grinta ed il carattere. Hanno messo in campo tutto quello che avevano. Non è bastato».
Ed adesso? Facile la risposta. «Si va avanti, riprogrammando il futuro. Naturalmente con la società non abbiamo ancora parlato di nulla, essendo concentrati sui play off e su questa finale di ritorno». C’è qualche rammarico, un sassolino nella scarpa da togliere. «Le squalifiche ci stanno, ci possono essere nel computo di una finale in quanto bastano due ammonizioni per essere squalificati ed è facile prenderle in partite del genere. Il rammarico vero è quello di aver fatto 80 punti ed essere arrivati secondi. Poi i play off sono una lotteria dove incontri, comunque, squadre forti di tutta Italia. Mi dispiace non aver regalato un sogno ai ragazzi che, quest’anno, hanno passato momenti non belli. Però chi resterà a Giulianova saprà di aver incrementato il suo bagaglio di esperienza».
Ultimo flash sui tifosi. «Li avete visti. Sono meravigliosi. Anche loro sono rammaricati, dispiaciuti, come lo siamo noi. Sono giuliese, li conosco bene. Da noi il tifo è il 12° uomo in campo. Ci dispiace anche per loro perché ci hanno seguito sempre in ogni partita di questa stagione». Il calcio, però, è anche questo. «E va accettato», chiude Pagliaccetti. (m.g.)

