Palladini ci crede: Teramo, vali i play off ma occhio al Vicenza

Il doppio ex fa le carte alla sfida di domani al Bonolis: «Gara da tripla». Campitelli: niente ingressi in società
TERAMO . La sfida interna di domani contro il Vicenza offre al Teramo due possibilità: ipotecare la salvezza e continuare a tenere vivo il sogno di agguantare un posto nei play off. Il tecnico Ottavio Palladini, che ha giocato a Vicenza tra il 1998 e il 2000 e ha allenato il Teramo la scorsa stagione per tre mesi, è uno dei doppi ex dell'incontro. «È una partita affascinante», dichiara Palladini al Centro, «e aperta a qualsiasi risultato. Il Teramo, nel complesso, sta facendo bene e a gennaio ha sistemato la rosa mentre il Vicenza è un po' indietro rispetto alle aspettative d'inizio stagione. La classifica è corta, perciò non è azzardato pensare che il Teramo possa entrare in zona play off, ma adesso deve restare concentrato e pensare a fare gli ultimi punti per la salvezza diretta».
Parlando delle esperienze vissute con le due squadre, Palladini sottolinea: «A Vicenza sono stato benissimo, giocando sia in A che in B con quella maglia. Lì ho trascorso due anni stupendi e ho mantenuto contatti con alcuni compagni dell'epoca come Schenardi, Mezzanotti, Santarelli e Brivio. A Teramo, invece, dispiace per come si è conclusa la mia breve esperienza in panchina. Continuo a credere che il punto raccolto a Fano, nella gara che causò il mio esonero, si è rivelato prezioso, a conti fatti, e sono convinto che nell'ultima gara, contro la Reggiana, ci saremmo salvati direttamente. Il rammarico, piuttosto, è per due gare, quella di Ravenna, dove fummo raggiunti sull'1-1 al 95', e quella persa 4-2 a Fermo dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-0 per noi. Guardare indietro non serve», conclude il tecnico di San Benedetto del Tronto, «e attendo un nuovo progetto per tornare ad allenare quanto prima».
In vista di domani, si profila un ballottaggio tra Armeno e Spinozzi per il ruolo di mezzala sinistra mentre Giorgi insidia Sparacello per una maglia da trequartista alle spalle di Infantino. Nel Vicenza è out il centrocampista Zarpellon.
La società. Dopo un periodo di calma sono tornati a circolare rumors sul futuro societario. Ieri si è sparsa la voce del presunto interessamento di un gruppo, vicino all'imprenditore casertano Nicola Di Matteo (il cui ingresso, a gennaio, fu stoppato dal comitato etico della Lega Pro per delle dichiarazioni choc sulla camorra), che potrebbe rilevare delle quote o l'intero pacchetto azionario del Teramo. Conferme, però, non ce ne sono state. Il patron Luciano Campitelli, raggiunto telefonicamente, ha liquidato così l'argomento: «Non so nulla di tutto ciò. Si tratta nuovamente di chiacchiere e basta. In questi mesi se ne sono sentite di tutti i colori. Se qualcuno vuole davvero il Teramo mi incontra e ne parliamo. Per entrare in una società o per rilevarla del tutto ci vogliono i fatti. Adesso concentriamoci sul campo e sulla gara col Vicenza, tappa fondamentale del nostro campionato».
Gaetano Lombardino
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