Palladini ritrova il sorriso: gara di grande personalità

4 Marzo 2018

L’allenatore biancorosso se la gode: «I tre attaccanti hanno giocato molto bene» Bisoli del Padova amareggiato: «Non ci posso credere, meritavamo di più»

PADOVA. Un’impresa da ricordare e conservare nella bacheca. Contro ogni pronostico, il Teramo è riuscito ad espugnare in modo netto l’Euganeo di Padova. Lo ha fatto senza remore. Nel dopo gara è stampata sul volto la felicità del tecnico Ottavio Palladini che sente il dovere di ringraziare la squadra: «Cercavamo dopo tanto tempo la prima vittoria esterna, è finalmente arrivata nella gara forse meno aspettata. Ci è andato tutto per il meglio e quindi la gara è stata vinta con una prestazione di grande personalità». Il Padova recrimina per gli episodi, in particolare per l’espulsione di Trevisan, ma i meriti sono stati tutti del Teramo come sottolinea il tecnico: «E’ ovvio che tra noi e loro la differenza in classifica è tanta, ma in questa partita il risultato ci ha premiato meritatamente e siamo felicissimi». La vittoria è arrivata nel giorno inaspettato, il tecnico ha cambiato modulo passando al 3-4-3 ma soprattutto le punte Bacio Terracino, Gondo e Sandomenico, hanno disputato una grande partita aiutando i compagni, e alla fine sono arrivati anche i gol. Il tecnico vuole elogiare la squadra: «Per giocare contro il Padova non bisogna pensare soltanto a fare il compitino e difendersi. In settimana avevo intenzione di giocare con le tre punte, e devo dire che la risposta è stata positiva. Per vincere qui deve girare tutto a favore e devi fare per forza la classica gara della vita, però è vero che gli episodi ci sono stati favorevoli, ma vorrei sottolineare come la squadra abbia interpretato bene questa gara». Certo, l’espulsione di Trevisan ha reso il compito nettamente più semplice, ma dopo il rigore parato da Bifulco forse il tecnico aveva capito che la ruota stava girando: «Ho chiesto alla squadra di salire di più e sfruttare le ripartenze, anche perché con l’uomo in più potevamo metterli in difficoltà soltanto in questo modo. I ragazzi sono stati bravi, torniamo a vincere in trasferta dopo tanto tempo, mettendo tre punti in cascina per la salvezza, ma guai a mollare la concentrazione perché i giochi sono ancora tutti aperti». Padova forse troppo presuntuoso il tecnico pensa soltanto a tirare acqua al suo mulino: «Quando si vincono certe partite bisogna che giri tutto per il verso giusto. Ho visto un buon Padova, squadra di grande caratura, ma il Teramo è stato sempre sul pezzo, e non ha avuto mai paura giocando con grande umiltà e concentrazione. Abbiamo concesso poco e ricordo anche diverse situazioni importanti oltre i due gol messi a segno che legittimano così la nostra vittoria». Adesso guai a mollare la presa, vero che è stato fatto un grosso passo in avanti verso la salvezza, ma i giochi non sono chiusi. Il tecnico conclude: «Effettivamente è così. Prendiamoci questi tre punti d’oro, ma il nostro campionato inizia ora, dobbiamo giocare sempre con la stessa intensità».
Incredulo il tecnico del Padova Bisoli: «Non ci posso credere, abbiamo disputato una grande partita ma usciamo dal campo senza punti. Peccato, ho rincuorato i ragazzi che ci hanno dato dentro, ma contro gli episodi negativi c’è ben poco da fare». Un’espulsione ingenua e forse esagerata, un rigore sbagliato e due gol presi in contropiede, il tecnico conclude: «La fotografia della gara è stata questa, però sono già alcune settimane che con gli arbitri va tutto storto, speriamo che la musica cambi».