Pallamano, a Chieti l’Italdonne deve inchinarsi all’Islanda

CHIETI. Cuore e impegno non bastano: Islanda batte Italia 26-17. Al Pala Santa Filomena di Chieti, nella terza giornata di qualificazione ai mondiali di Danimarca 2015, la Nazionale italiana di...
CHIETI. Cuore e impegno non bastano: Islanda batte Italia 26-17. Al Pala Santa Filomena di Chieti, nella terza giornata di qualificazione ai mondiali di Danimarca 2015, la Nazionale italiana di pallamano femminile viene sconfitta dalle islandesi, grande favorite del girone 3. Rispettati i pronostici della vigilia con l’Islanda che ha dimostrato di essere più forte, giocando molto in velocità e sfruttando la fisicità delle sue giocatrici. Ma il risultato finale è troppo severo per le azzurre che sono state penalizzate da alcuni errori di troppo in fase difensiva. Ottima prova del portiere Monika Prunster, ma in generale buona la prova di una squadra che, va ricordato, ha un'età media bassa (23-24 anni). L’Italia, grazie alle due vittorie ottenute con la Macedonia, rimane in vetta alla classifica del girone con 4 punti ma l’Islanda ha due partite in meno e la vittoria di Chieti è pesante e potrebbe rivelarsi decisiva per la qualificazione. Al secondo turno, i cosiddetti play off, passa solo la prima classificata. Per l’Italia la strada si fa in salita e quella di domenica a Reykjavik diventa a questo punto una partita chiave. «Sapevamo della forza dell’Islanda», ha detto a fine partita Alessandra Di Lisciandro (classe 1997), la più giovane in campo, «la doppia vittoria con la Macedonia ci aveva dato tanto entusiasmo e magari potevamo fare qualcosa in più. Abbiamo commesso qualche errore in difesa, ma siamo state comunque brave e ce l’abbiamo messa tutta. Adesso andremo in Islanda per vincere perché noi vogliamo centrare la qualificazione ai mondiali».
Giammarco Giardini
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