Pallotta: «Milan, mercato folle» Poi chiede scusa per l’attacco

29 Luglio 2017

ROMA. Prima le accuse e i veleni, poi le scuse: il tutto sull'asse Roma-Milano. James Pallotta dagli Usa va all'attacco della regina del mercato, e sono proprio le spese super del Milan ad accendere...

ROMA. Prima le accuse e i veleni, poi le scuse: il tutto sull'asse Roma-Milano. James Pallotta dagli Usa va all'attacco della regina del mercato, e sono proprio le spese super del Milan ad accendere la polemica di mezza estate scatenata proprio dalle dichiarazioni senza freni del presidente giallorosso che non esita a definire «uno scherzo, una follia» i 200 milioni spesi finora dal club rossonero per tornare tra le big del mondo. Pallotta mette sotto accusa la nuova proprietà cinese, lancia bordate «non hanno i soldi» dice da Boston. Pallotta fa riferimento al fairplay finanziario della Uefa, dicendosi «sconvolto» e spiegando che «non ha senso, non hanno i soldi» insiste, rivelando che il Milan è stato acquisito grazie al sostegno del fondo azionario statunitense Elliott, il cui Ceo, Paul Singer «è un mio amico, arriveranno (Elliott, ndr) a possedere il club» a causa dei debiti dei cinesi. Il Milan non ci sta e l’ad Marco Fassone replica: «Caro Pallotta, siamo pronti a un confronto sui bilanci del Milan e della Roma». Un botto e risposta a suon di cifre, dunque, oltre che un attacco da fuoco amico, come lascia intendere lo stesso amministratore delegato rossonero: «Siamo sbalorditi per lo stile», afferma Fassone, «e per il fatto inusuale che un club attacchi in modo così diretto una consorella. Tra l'altro, quante imprecisioni!». Nel suo intervento Fassone risponde punto per punto a Pallotta, compresa l'allusione al fondo Elliott che per finanziare l'acquisizione del club avrebbe versato «180 milioni su un valore complessivo che è di 740 milioni».
A metà pomeriggio la marcia indietro. «Mi scuso se ho avuto informazioni imprecise», la spiegazione di Pallotta che oltre all’autogol sul Milan ha dovuto fare i conti con la replica dell’ex ds giallorosso Walter Sabatini, oggi in quota Suning. «Nonostante la sfiducia che Pallotta ora lamenta ho dovuto e voluto completare la campagna acquisti che per sua fortuna ha portato la mia squadra ad ottenere 87 punti in campionato e a garantire 120 milioni di introiti al 30 giugno, permettendogli di passare un'estate esaltante come si evince dai giudizi espressi su cose e persone».