Pallotta urla: «Serve il Var» L’Uefa dice no fino al 2019

4 Maggio 2018

Il presidente giallorosso: «Arbitri depressi per gli errori, bisogna intervenire» Ecco la foto che dimostra l’errore di Skomina sul mani di Alexander-Arnold

ROMA . Gol e polemiche sono un tutt'uno nel calcio ma al tempo della Var c'è un discrimine, tra chi lo usa e chi no. Dopo la Juve, il Bayern; dopo il Bayern, la Roma. Tre club protestano per le rispettive eliminazioni dalla Champions, con situazioni e ragioni diverse, e a tornare d'attualità più che gli errori dell'arbitro è il mancato utilizzo della Var. «È dura da accettare, anche l'arbitro sarà depresso», ribadisce il giorno dopo Roma-Liverpool James Pallotta, alludendo all'incontro del dopo partita tra l'arbitro Skomina e i dirigenti giallorossi nel quale il direttore di gara si sarebbe detto dispiaciuto del suo errore sul mani di Alexander-Arnold. «Qualcosa deve essere fatto», dice Pallotta, «so che gli arbitri sbagliano, ma allo stesso tempo puoi risolvere alcuni di questi problemi col Var». Anche perché, sottolinea il presidente, il calcio non è come il basket. «È diverso da una partita di pallacanestro, dove si segnano 120 punti. È difficile da accettare quando un gol è così importante e alla fine perdi per 7-6 con un paio di occasioni ovvie e un cartellino rosso. Ma è andata così, il Liverpool è una squadra spettacolare e gli auguro il meglio. Ora abbiamo altre tre partite in campionato e vogliamo tornare in Champions». La posizione dell'Uefa resta quella annunciata dal presidente Ceferin: on line si andrà dal 2019.
«È ora che il calcio italiano si faccia sentire», ha detto Monchi, ds giallorosso. Il calcio italiano ora è Michele Uva, vicepresidente Uefa, e Andrea Agnelli, alla guida dell'ECA al posto di Rummenigge, massimo dirigente Bayern. «L'Uefa non prevede di adottare la nuova tecnologia nemmeno nella prossima stagione, è una scelta assurda e incomprensibile», contesta l'ex designatore Paolo Casarin, convinto che la scelta vada fatta, «e subito». Di Var, i club potranno parlare nella prossima riunione del Consiglio strategico della confederazione, previsto a Lione alla vigilia della finale di Europa League, e a Kiev il 24 maggio, prima della finale Champions. Ma la posizione Uefa sembra ferma e chiara: la data è il 2019. L'Uefa però vuol procedere con i piedi di piombo. A usarla e conoscerla oggi sono solo arbitri italiani, tedeschi, olandesi. Ci sarà da addestrare direttore di gara e assistenti al video. Perché per l'Uefa sbagliare è umano, ma non con la Var. C’è, però, chi propone di utilizzarla negli ultimi turni delle coppe nella prossima stagione. O magari solo in Champions dai quarti di finale in poi.