Palombaro fuori dai play off: «Faremo ricorso, è un’ingiustizia»
LANCIANO. A qualche giorno dalla stangata del Giudice sportivo, il Palombaro ha deciso di ribellarsi a chi, ritenendolo oggettivamente responsabile, assieme all'Elicese, dell'anticipata sospensione...
LANCIANO. A qualche giorno dalla stangata del Giudice sportivo, il Palombaro ha deciso di ribellarsi a chi, ritenendolo oggettivamente responsabile, assieme all'Elicese, dell'anticipata sospensione della sfida di domenica scorsa, ha comminato (ad entrambe) la sconfitta per 0-3 a tavolino.
Estromettendole di fatto dalla possibilità di prendere parte alla finale dei play off regionali di Prima categoria e, con essa, al possibile approdo in Promozione. A far infuriare la dirigenza gialloblù è stata la versione dei fatti riportata, nel proprio referto, dall'arbitro del match, il vastese Manuel Giorgetti. Messo sotto accusa, unitamente al commissario di campo presente domenica a Palombaro. «Non ci stiamo a passare per delinquenti. Pertanto, chi, oltre a privarci della finale (al momento della sospensione, avvenuta in pieno recupero, il Palombaro vinceva 1-0 contro un'Elicese ridotta in dieci, ndc), ha sporcato l'immagine sportiva di un intero paese, dovrà rendere conto delle sue azioni», avvertono in società spiegando, attraverso un comunicato, come sono andate le cose. «Di vero ci sono solo le scaramucce avvenute in tribuna, a seguito di un fumogeno lanciato nel nostro settore, come si può constatare dal video in nostro possesso. Scaramucce comunque ristrette ad una trentina di persone che, oltre ad essere subito sedate dal pronto intervento dei presenti, non ha coinvolto alcun tesserato delle due squadre. Nessuno inoltre ha riportato danni, così come è falso parlare di bottiglie di plastica e vetro lanciate sugli spalti e in campo. Calunnie vere e proprie, insomma, che respingiamo decisamente al mittente. Facendo semmai presente», sottolinea il Palombaro, «che questa società ha vinto per ben due volte, nelle ultime tre stagioni, la Coppa Disciplina, e quest'anno ha anche ricevuto, a fine febbraio, la Fair Play Tim Cup, riservata alle squadre giovanili distintesi in campo per il loro comportamento esemplare. Ecco perché», conclude il comunicato, «oltre ad aver già inoltrato reclamo, presso la Disciplinare (la cui sentenza è attesa per lunedì prossimo, ndc), contro le decisioni del Giudice sportivo, siamo pronti ad adire le vie legali. Nei confronti di chi ha evidentemente dichiarato il falso, su un atto ufficiale, ma anche di chi ha avallato il tutto dall'alto». (s.d.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

