Palumbo rialza la Vastese ma quanti rischi nel finale

I biancorossi battono la Sangiustese con Dos Santos e una perla dell’ex Francavilla Tanta sofferenza negli ultimi minuti con i marchigiani più volte vicini al pareggio
VASTO. Alla fine la vittoria - la seconda all’Aragona - è di quelle che pesano. Come non ci sono dubbi sul fatto che i tre punti conquistati ieri a spese della Sangiustese sono stati accompagnati da tanta sofferenza, forse troppa, soprattutto nella seconda fase del match. Se è vero, infatti, che nell’arco dei 90’ di gioco la squadra di Amelia sarebbe potuta andare in gol anche in altre circostanze, sia prima della prodezza di Dos Santos che nell’arroventato finale dopo che Palumbo aveva riportato in vantaggio i biancorossi subito il momentaneo pari degli ospiti firmato da Pezzotti, è altrettanto vero che in alcune fasi del match, soprattutto quelle finali, la difesa ha sbandato troppo: gli ospiti non hanno raggiunto il pari solo perché, in almeno tre limpide occasioni a pochi metri da Bardini, sono stati imprecisi. In caso contrario la partita sarebbe finita due a due.
Poi, chiaramente, quando hai un centravanti vero anche le partite più complicate possono semplificarsi in una frazione di gioco. Stiamo parlando di Dos Santos, ieri al quinto centro stagionale: al 40’ del primo tempo, quando i fantasmi di un inutile zero a zero stavano già volteggiando sul cielo dell’Aragona, l’attaccante di colore biancorosso, da buona posizione, ha scaraventato il pallone alle spalle dell’estremo difensore marchigiano. Un tiro tanto potente quanto preciso che ha fatto esplodere di gioia la curva d’Avalos, indirizzando la partita dalla parte della Vastese. Non ci fosse stata la prodezza del giocatore brasiliano sarebbe stato tutto più difficile perché fino a quel momento la manovra offensiva della squadra di Amelia aveva prodotto poco, o nulla. In sintesi solo tre conclusioni, fuori dallo specchio della porta avversaria, una di Ravanelli e due di Alonzi. La squadra biancorossa ha costruito la propria vittoria, seconda stagionale, proprio sulla prodezza del suo uomo migliore, conquistando tre punti che fanno classifica e morale in vista della difficile trasferta in programma domenica prossima sul campo della Jesina. Unico pericoloso contrattempo il momentaneo pari degli ospiti firmato da Pezzotti, bravo a sfruttare una palla persa in uscita da Ansini, al quale ha posto rimedio un gran gol di Palumbo al 32’ della ripresa, una conclusione dal limite straordinaria che ha bucato la porta avversaria.
La Sangiustese, al netto della sconfitta, ha fatto la partita che doveva fare, soprattutto di contenimento, con il chiaro intento di limitare i danni e di riportare a casa almeno un punto. Senza il capolavoro di Dos Santos le intenzioni della squadra ospite stavano andando a buon fine. La Vastese, invece, anche nel corso della seconda frazione di gioco ha continuato a spingere con il chiaro intento di mettere in cassaforte il risultato. Non c’è riuscita e, al 22’, su una palla persa da Ansini, ha subito il momentaneo pari degli ospiti firmato da Pezzotti. Detto che la vittoria finale ci sta tutta ed è importante sia per la classifica che per il morale, è giusto che l'allenatore rifletta sulla fase difensiva dove la squadra, per errori individuali e non, continua a rischiare troppo. I motivi? Forse manca un centrale difensivo di spessore e qualche volta il centrocampo fa poco filtro. Amelia dovrà lavorarci.
Gaetano Quagliarella
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