Palusci: migliorarsi e valorizzare i giovani i nostri obiettivi

22 Agosto 2020

L’allenatore della Colormax: «Certezze e incognite si mescolano per una favola che va avanti dal 2016»

PESCARA. La favola prosegue e al timone c’è ancora Saverio Palusci. Era il 2016 quando arrivò a Civitella Casanova con la squadra di calcio a 5 in serie B. Da lì l’ascesa fino alla serie A e il trasferimento prima a Chieti e poi a Pescara.
Oggi si chiama Colormax Pescara. Il tecnico ha trascorso un’estate piuttosto travagliato. Era sul punto di passare all’AcquaeSapone, poi ognuno ha fatto scelte diverse. «È stata una bella estate», il racconto di Saverio Palusci, «di certo sono stato lusingato da certe attenzioni. Vuol dire che il lavoro è stato apprezzato, significa che hai fatto bene. Detto ciò, guardiamo avanti». A settembre ripartirà la preparazione al Palarigopiano in vista del campionato che prenderà il via il 10 ottobre con l’Opening Day di Salsomaggiore in cui la Colormax affronterà il Real San Giuseppe. «E ricominceremo da basi solide, con delle certezze, quelle accumulate la passata stagione. Da Ferraioli, Dudù e Ferreira. Oltre a Leandro e ai ragazzi italiani. Ecco pensiamo che questi giovani possano crescere, abbiano dei margini di miglioramento che ci fanno ben sperare. Mi riferisco a Santacroce, Ferraioli e Scarinci. In più c’è un portiere, Alessio Agostinelli, che abbiamo preso dal Sulmona, in C1».
Sono tre le partenze con cui fare i conti. «Misael all’AcquaeSapone, Dall’Onder al Ciampino (A2) e lo spagnolo Parra. Al posto di Dall’Onder nel ruolo di pivot c’è il ritorno di Paulinho che stava al Lido di Ostia. Arriveranno tre ragazzi spagnoli dal Barcellona, tutti 1999 e 2000 che finora hanno giocato nelle giovanili. Questo nell’ambito di un progetto che prevede la presenza di gente esperta che aiuti a far crescere i più piccoli».
Si ripartirà dopo una lunga pausa con l’incubo Covid. «Siamo in crisi d’astinenza, questo è poco ma sicuro», la battuta di Saverio Palusci. «A parte gli scherzi, non vediamo l’ora di tornare in campo e cercheremo di essere prudenti. Ci sono dei protocolli da rispettare e vogliamo essere precisi, perché sappiamo delle problematiche a cui andiamo incontro».
Quali saranno le ambizioni della Colormax? «Noi vogliamo fare bene, possibilmente migliorarci. Ma questo non deve essere indice di presunzione. Intendiamo essere ambiziosi, così come si conviene a chi fa sport a questi livelli. Ci sono delle incognite, ma anche delle certezze, quelle maturate nella passata stagione. Che magari in precedenza non avevamo. Vogliamo sfruttarle». Lei si è mai guardato indietro, ripensando a quando la favola è iniziata? «Certo, a volte ne parlo con Coco. Una bella favola. Ci ha fatto bene la passione di Civitella Casanova, ci ha responsabilizzato successivamente il passaggio a Pescara. C’è stato un processo di crescita e maturazione davvero entusiasmante».
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