Panchina, giocatori e ds: ecco tutti i nodi del futuro

Sebastiani potrebbe confermare Grassadonia e Bocchetti, rebus Repetto
PESCARA. Musi lunghi e poca voglia di parlare. Nei giorni seguenti il ko di Cosenza, che ha di fatto sancito la retrocessione in C, aria pesante nello spogliatoio del Pescara, molto pesante. «Bisogna prendere coscienza di non aver raggiunto la salvezza. Adesso dobbiamo finire il campionato con dignità e salvando la faccia», ha detto l’allenatore Grassadonia dopo il ko. La bandiera bianca è stata alzata anche dall’allenatore, che da qui alla fine del campionato dovrà gestire un gruppo che ha ormai “staccato” i contatti con la realtà biancazzurra. Oggi servirà salvare la faccia, certamente, ma bisogna guardare anche al futuro. Se oggi la Reggiana dovesse vincere (anche) la matematica certezza del ritorno in C sarà realtà.
Panchina e scrivania. Dopo questa partita ci sarà quella di Cremona venerdì e poi l’ultima in casa lunedì contro la Salernitana; poi, la società dovrà iniziare a programmare la prossima stagione. Dopo 11 anni il Delfino torna in terza serie, un campionato “infernale” e particolare rispetto ai salotti buoni del calcio dove il Pescara è stato negli ultimi 10 anni. Bisognerà capire con quali dirigenti ripartire e con quale allenatore. Attualmente sia l’allenatore, sia i due ds sono in scadenza di contratto e, quindi, servirà fare un ragionamento accurato. «Grassadonia lavora bene, non avrei problemi a confermarlo per la prossima stagione», ha detto il presidente Sebastiani una decina di giorni fa parlando del futuro dell’allenatore. Ecco, sembra che il patron sia davvero intenzionato a confermare il tecnico salernitano in panchina. Con lui dovrebbe restare anche il direttore sportivo Antonio Bocchetti, mentre resta incerto il futuro di Giorgio Repetto, al quale quest’anno hanno fatto decidere pochissimo in sede di calciomercato. Repetto potrebbe anche non restare, ma separarsi da una delle bandiera del calcio pescarese (sei stagioni da calciatore e sei da ds) non sarà facilissimo.
La rifondazione. Poi andrà studiata la nuova rosa. L’idea della società pare che sia quella di allestire una squadra giovane con qualche “pezzo” d’esperienza. Qui non dovrebbero esserci problemi visto che per il prossimo anno saranno sotto contratto ancora Fiorillo, Scognamiglio, Memushaj, Busellato, Galano, Valdifiori Sorensen, Drudi e Masciangelo. Difficilmente resterà Stephane Omeonga. Il mediano belga a fine stagione potrebbe non far valere l’opzione biennale del contratto e salutare. Nelle prossime ore il Delfino dovrà parlarne con l’agente. Alla decina di giocatori con il contratto va aggiunta la pattuglia dei “ritorni” che annovera i vari Bocic, Borrelli, Crecco, Elizalde, Bunino e Di Grazia. Tante decisioni da prendere all’orizzonte, sempre con uno sguardo ai conti. L’anno scorso le 4 retrocesse si sono divise 3 milioni di “paracadute” in base al piazzamento in classifica: 900mila alla quartultima, 800mila alla terzultima, 700mila alla penultima e 600mila all’ultima.
Delfino multato e Gessa squalificato. Dopo la gara di Cosenza, oltre alla pesante sconfitta, il Pescara deve pagare 2000 euro di multa. È questa la decisione del giudice sportivo, che ha sanzionato il Delfino per l’errata compilazione della distinta di gara. Non solo sanzionato, visto che ai 2000 euro di multa si aggiunge anche la squalifica per una giornata d al team manager Andrea Gessa «per avere, al 31° del primo tempo, dopo il provvedimento di ammonizione, sferrato un violento pugno all’interno della sua panchina», come si legge nel comunicato della Lega B.
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