“Pantera” De Sousa suona la carica: «L’Aquila, credici»

16 Maggio 2016

L’attaccante rossoblù legge la doppia sfida salvezza: «Se giochiamo al massimo possiamo battere il Rimini»

L’AQUILA. Inizia oggi per L’Aquila la settimana che porterà al fatidico play out di andata contro il Rimini, in programma sabato alle 16 allo stadio Fattori. Ieri il tecnico Carlo Perrone ha concesso una giornata di relax alla squadra prima di riprendere, oggi, le sedute di allenamento. Sessioni di lavoro che saranno incentrate più sulla parte tattica rispetto alla scorsa settimana, quando si è lavorato sulla componente atletica nell’ottica anche della sfida di ritorno in programma sabato 28 a Rimini.

Tra i più carichi in vista di una partita che vale la permanenza tra i professionisti c’è il capitano Claudio De Sousa. Alla “Pantera”, che ha all’attivo 4 reti in campionato, si chiede finalmente di essere decisivo nel momento più importante. «Sono consapevole della responsabilità che ho nei confronti della squadra e della tifoseria e che queste due partite debbano essere le mie partite, sia per l’esperienza che per la fascia di capitano al braccio. Sappiamo tutti quanto valga la partita con il Rimini. Queste sfide, nonostante siano piene di tensioni e paure, sono belle da giocare per un calciatore proprio per l’alta posta in palio. Io e i miei compagni daremo tutto. La salvezza? Ci crediamo al 100%». Per De Sousa, infatti, L’Aquila è più forte del Rimini. «Dobbiamo essere consapevoli che se giocheremo al massimo delle nostre possibilità saremo in grado di batterlo e di restare in Lega Pro. Ci deve dare autostima anche quanto fatto in campionato. Nonostante i due mesi di black-out dopo febbraio, L’Aquila ha conquistato 40 punti sul campo, più di quelli fatti dal Rimini al netto delle penalizzazioni». Tra l’altro, il numero 9 aquilano è abituato agli spareggi. In carriera ne ha giocati parecchi. «Oltre al campionato di Lega Pro vinto ai play off lo scorso anno con il Como, ho giocato gli spareggi con il Chieti, l’Ancona e il Torino. Ho disputato e vinto anche i play out con la Lodigiani all’inizio della mia carriera nei professionisti. Avevo solo 16 anni ed ero stato aggregato alla prima squadra durante la stagione regolare». Un curriculum che lascia ben sperare la truppa di Perrone. Proprio sul ritorno del tecnico romano sulla panchina dell’Aquila, De Sousa spiega: «Ha riportato la tranquillità mentale che negli ultimi mesi avevamo perso per colpa della terribile striscia di risultati negativi. Il motivo? Inconsciamente, forse, dopo la restituzione dei punti in classifica ci siamo sentiti a un passo dalla meta. Avevamo in testa i 24 punti del girone di andata e mai avremmo pensato di non farne almeno altrettanti nel ritorno. È stato un grave errore che però ora abbiamo assorbito e che ci è servito di lezione».

GIOVANILI. È finita ieri la storica avventura nei play off di categoria per gli Allievi nazionali del tecnico Alex Taribello. I giovani aquilani sono stati sconfitti 3-0 dai pari età della Cremonese, che si erano già imposti all’andata (5-0).

Giammarco Menga

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