Papagni: «Dopo lo svantaggio si è spenta la luce»
Non cerca scuse Aldo Papagni dopo il ko all’esordio sulla panchina della Vastese. «Dobbiamo lavorare su vari aspetti» commenta il tecnico, «in particolare quello mentale, se è vero che oggi alla...
Non cerca scuse Aldo Papagni dopo il ko all’esordio sulla panchina della Vastese. «Dobbiamo lavorare su vari aspetti» commenta il tecnico, «in particolare quello mentale, se è vero che oggi alla prima difficoltà siamo andati in barca». Da salvare, nel pomeriggio molisano, i primi venti minuti in cui la squadra
è parsa brillante e sciolta.
«I ragazzi erano partiti bene» sottolinea Papagni «rispettando le consegne in fase difensiva, con un pressing che non faceva ragionare gli avversari. Ed anche palla al piede se la sono cavata: abbiamo avuto anche
le nostre occasioni». Poi il buio. «Sì, si è spenta la luce di colpo. E non va bene. Ci attendono, dopo questa, sette finali. E dobbiamo giocarle per 90’, non come abbiamo fatto oggi (ieri, ndc).
La salvezza di questa squadra passa per un gioco incisivo e organizzato, abbiamo i mezzi per realizzarlo». L’assenza di Leonetti si è fatta sentire. «Certo, come negarlo» ammette il mister «ma non deve essere una scusante. Anche perché sappiamo di dover giocare anche altre partite senza
il suo importante apporto. Così come è inutile recriminare per
il possibile fallo che ha viziato
il 3-0». (g.v.)
è parsa brillante e sciolta.
«I ragazzi erano partiti bene» sottolinea Papagni «rispettando le consegne in fase difensiva, con un pressing che non faceva ragionare gli avversari. Ed anche palla al piede se la sono cavata: abbiamo avuto anche
le nostre occasioni». Poi il buio. «Sì, si è spenta la luce di colpo. E non va bene. Ci attendono, dopo questa, sette finali. E dobbiamo giocarle per 90’, non come abbiamo fatto oggi (ieri, ndc).
La salvezza di questa squadra passa per un gioco incisivo e organizzato, abbiamo i mezzi per realizzarlo». L’assenza di Leonetti si è fatta sentire. «Certo, come negarlo» ammette il mister «ma non deve essere una scusante. Anche perché sappiamo di dover giocare anche altre partite senza
il suo importante apporto. Così come è inutile recriminare per
il possibile fallo che ha viziato
il 3-0». (g.v.)

