Pari e brivido finale: l’Italia agli Europei

21 Novembre 2023

Al 92’ contatto dubbio in area azzurra tra Cristante e Mudryk, il Var non interviene. L’Ucraina ai play off può trovare Israele

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UCRAINA (4-3-3): Trubin; Konoplia (41’ st Tymchyk), Svatok (46’ st Malinovskyi), Zabarnyi, Mykolenko; Sudakov, Stepanenko (35’ st Pikhalonok), Zinchenko (41’ st Sikan); Tsygankov (35’ st Zubkov), Dovbyk, Mudryk. A disp.: Bushchan, Riznyk, Bondar, Sydorchuk, Yaremchuk, Dubinchak, Matviyenko. All.: Rebrov.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Acerbi, Buongiorno, Dimarco; Frattesi, Jorginho (26’ st Cristante), Barella; Zaniolo (26’ st Politano) (46’ st Darmian), Raspadori (1’ st Scamacca), Chiesa (36’ st Kean). A disp.: Provedel, Vicario, Gatti, Biraghi, Bonaventura, El Shaarawy, Mancini. All.: Spalletti.

Arbitro: Gil Manzano (Spagna).
Note: ammoniti Buongiorno, Konoplia. Angoli: 4-9. Recupero: 0 pt, 5’ st.
LEVERKUSEN (GERMANIA)
Tante occasioni sprecate e dieci minuti finali da brivido puro, con la protesta dell’Ucraina per un possibile rigore. L’Italia esce dalla notte di Leverkusen con la gioia di sapere che tornerà a giugno in Germania, per Euro 2024: la qualificazione è arrivata senza passare per i maledetti spareggi. Lo 0-0 è bastato, perfetto per un finale al cardiopalmo: nonostante il predominio azzurro bastava un guizzo ucraino, un errore azzurro, una falla nella rete allestita da Spalletti. Anche per questo, oltre che per lo spauracchio dei play off, la gioia azzurra è stata incontenibile. Il Ct puntava a vincere, ma visti i tempi il biglietto per Euro24 è un successo. L’Ucraina va agli spareggi (può trovare Israele), e chissà se si aspetterà di essere ricompensata della decisione di Manzano, che al 90’, sull’entrata di Cristante sul piede di Mudryk in area, sorvola senza ricorrere al Var.
Spalletti preferisce confermare Raspadori a Scamacca; cambia in difesa Gatti col torinista Buongiorno e a centrocampo Bonaventura con Frattesi. Sugli spalti il tripudio di bandiere gialloblù, come quelle che avvolgono gli 11 dell’Ucraina in campo all’inno, è controbilanciata dai tanti emigrati italiani. L’Ucraina alza il ritmo, l’Italia invece lo vuole avvolgere nel palleggio. Tra una combinazione Frattesi-Dimarco che porta al tiro (murato) Raspadori e una discesa di Chiesa a sinistra, al 5’ la prima occasione è un tiro da fuori di Tsygankov. Dovbyk porta a spasso la difesa azzurra aprendo varchi, prima che Buongiorno gli prenda le misure. L’Italia capisce, e prende in mano il pallino: a scuoterla, Chiesa, con i suoi strappi. Al 15’ Barella costringe Trubin alla respinta di pugni, Di Lorenzo ci prova due volte. Subito dopo, la grande occasione ce l’ha Frattesi, servito in area da Chiesa: l’interista spreca tirando sul portiere Trubin. Il tempo si chiude con un destro di Barella murato (42') e il brivido di una palla persa davanti alla difesa da Jorginho.
Al rientro in campo c’è Scamacca per Raspadori. Al 13’ ci prova Chiesa, il destro a giro è di poco oltre il palo. L’Italia al 20’ sfiora il pasticcio: rimessa lunga dell’Ucraina, Donnarumma lascia sfilare fino al sinistro di Mudryak, che viene respinto. Al 25’ entrano Politano per Zaniolo dolorante e Cristante per Jorginho. Chiesa fornisce la palla buona a Scamacca, anticipato sottoporta, prima di uscire per Kean. A 2’ dalla fine Donnarumma blocca il tiro di Sudakov, poi il contatto Cristante-Mudryk e la suspence della decisione, pro Italia.
Sempre ieri, 1-1 tra Macedonia del Nord e Inghilterra. Classifica: Inghilterra 20; Italia e Ucraina 14; Macedonia 8; Malta 0.
UNDER 21. Verso Euro 2025, oggi alle 18,30 (diretta Rai2) l’U21 di Nunziata gioca a Cork contro i pari età dell'Irlanda. Azzurrini primi nel gruppo A con 10 punti in 4 partite e ancora imbattuti, gli irlandesi inseguono a meno 1 insieme alla Norvegia.
Angelo Caradonna