Parte il Tour, nuove tecnologie contro i furbetti

PARIGI. Oggi parte il Tour (Mont Saint Michel-Utah Beach, 188 km piatti, diretta tv Rai 3, ore 15) e subito entrano in azione le nuove tecnologie per stanare i furbetti. Il capo della federciclismo...
PARIGI. Oggi parte il Tour (Mont Saint Michel-Utah Beach, 188 km piatti, diretta tv Rai 3, ore 15) e subito entrano in azione le nuove tecnologie per stanare i furbetti. Il capo della federciclismo mondiale Brian Cookson alla vigilia della partenza ha annunciato una guerra senza quartiere alle scorrettezze e «controlli a sorpresa» sui corridori, una marea di «test sulle bici, oltre tremila durante la corsa», e l'uso di nuove tecnologie di laboratorio «capaci di scovare sia le microdosi di sostanze proibite» sia gli invisibili motorini che spingono in salita. In mano agli ispettori anche tablet a risonanza magnetica e telecamere termiche. L'uomo da battere è il britannico Chris Froome, già trionfatore due volte al Tour. Uno che ama la Francia, non ricambiato, e che l'anno scorso fu bersagliato di insulti e sputi. Il britannico di origine keniana, capitano del Team Sky, ha annunciato le sue intenzioni di vittoria, ma dovrà vedersela con il colombiano Nairo Quintana, con il sempiterno spagnolo Alberto Contador altra vecchia conoscenza sulle strade francesi. E poi con una inedita coppia di italiani, entrambi in forza all'Astana, al via con programmi da verificare e ruoli capovolti: Vincenzo Nibali, due anni fa trionfatore a Parigi e adottato dal pubblico francese, e Fabio Aru, giovane compagno-rivale, nel 2015 vincitore della Vuelta e quest'anno chiamato a diventare capitano e puntare alla vittoria.

