Parte l’operazione rilancio: in palio 18 punti in 26 giorni
E’ possibile dare una sterzata alla stagione, ma occorre cambiare marcia Sei gare-verità per una squadra che non vince in trasferta dal 20 gennaio
PESCARA. Non è più il tempo degli alibi e degli esperimenti. Il Pescara deve affondare il piede sull’acceleratore, in questo momento del campionato, per provare a dare un senso alla stagione che finora ha riservato più ombre che luci. Marzo è il mese verità per i biancazzurri, i quali hanno la possibilità di mettere le mani su ben 18 punti. Il Delfino, infatti, in 26 giorni scenderà in campo 6 volte. Si parte oggi, a Cittadella, per poi tornare all’Adriatico sabato prossimo, contro il rivitalizzato Parma di Roberto D’Aversa. Doppio incontro casalingo nel giro di 72 ore, dato che martedì 13 marzo si tornerà di nuovo in campo, sempre all’Adriatico - questa volta alle 18 - per il recupero della 28ª giornata contro il Carpi dell’ex Federico Melchiorri.
La domenica successiva si andrà al Partenio di Avellino contro gli irpini di Walter Novellino che non perdono in casa da oltre tre mesi (25 novembre, Avellino-Palermo 1-3). Sette giorni dopo, il 25 marzo, in riva all’Adriatico arriverà la capolista Empoli, imbattuta da 14 partite (8 vittorie e 6 pareggi) guidata da Aurelio Andreazzoli, che, in panchina, ha preso il posto dell’abruzzese Vivarini, esonerato, forse con troppa fretta, il 17 dicembre dopo il pareggio con la Cremonese.
Il Pescara, infine, chiuderà il mese terribile a Brescia, il 29 marzo, quando al Rigamonti affronterà la squadra di Boscaglia. All’andata sulla panchina delle Rondinelle c’era Pasquale Marino, che vinse 3-0 all’Adriatico, per poi essere esonerato a metà gennaio con il ritorno di Roberto Boscaglia che era stato esonerato a sua volta ad ottobre.
Dunque, il Pescara, in questo mese non può assolutamente perdere punti per strada se vuole davvero puntare ai play off. Delle prossime sei partite, compresa quella di oggi contro il Cittadelle, ci sono quattro scontri diretti da giocare (Empoli, Carpi e Parma).
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