Parte la caccia alla D: tutti contro L’Aquila

I rossoblù ripartono contro il Nereto con l’obiettivo promozione
LANCIANO. Una Eccellenza di nome e di fatto. E' quella che prenderà il via alle ore 15 oggi. Un campionato che, complice la recente penuria di rappresentanti regionali nelle categorie professionistiche si conferma ricco di piazze importanti. A cominciare dalla squadra del capoluogo di regione, L’Aquila, che anche quest'anno va annoverata d'ufficio tra le grandi favoritea. Del resto, ad esclusione del Pescara (l'unica presente in serie C), del Teramo (costretto, proprio di recente, a ripartire dalla Promozione), e delle tre di serie D, ovvero Chieti, Vasto e Avezzano, la "crema" del calcio abruzzese è ben rappresentata. Alla già citata L'Aquila vanno, infatti, aggiunte le varie Giulianova, Lanciano, Sulmona, RC Angolana, Nereto, Ortona e Santegidiese: tutte piazze con trascorsi importanti, dalla serie B in giù. Un torneo da vivere a ritmi forsennati, con ben 34 turni sparsi nell'arco di soli sette mesi e mezzo e con un'unica, ma lunga pausa: quella natalizia che va dal 23 dicembre al 7 gennaio. Non ci si fermerà, invece, a Pasqua, con le squadre in campo al Sabato Santo (8 aprile), mentre saranno tre i turni infrasettimanali, due dei quali (in aggiunta a quello di giovedì 22 dicembre) coincidenti con le festività di martedì 1° novembre e giovedì 8 dicembre. Da segnalare poi l'anticipo al sabato dell'intera 9ª giornata, proprio in vista del successivo turno in calendario il giorno di Tutti i Santi. «Un campionato bello e appassionante. Sarà dura ripetersi ma ci proveremo». A parlare così è il giuliese Luciano Cerasi. A lui, riconfermato tecnico della squadra rivelazione dello scorso anno, il compito di fare le carte alla nuova stagione che oggi al debutto al Fadini lo vedrà di fronte alla neopromossa Ortona.
Le favorite. «L’Aquila in primis. La Torrese ha allestito una gran bella squadra, al pari di Sambuceto e RC Angolana, ma la vera sorpresa, a mio avviso, sarà la Delfino Curi Pescara, così come non sottovaluterei Capistrello e Ovidiana. A mio avviso, L'Aquila è di un altro livello. A una rosa già di per sè competitiva ha aggiunto atleti del calibro di Alessandro e Marchionni: gente che con questa categoria c'entra ben poco. E lo stesso dicasi per mister Epifani, che ha già dato un'identità alla squadra». L'Aquila attesa, dopo il debutto interno col Nereto, da un avvio da brividi, dovendo poi affrontare, una dietro l'altra, Sambuceto, Giulianova e Torrese.
I protagonisti. «Sono tanti ed è impossibile elencarli tutti. A quelli già nominati aggiungo però Campagnol Bocchio, Ranieri e Bisegna, ma la lista, come detto, è davvero lunga».
Gli under. «Da quanto leggo, mai come quest'anno i giovani avranno il giusto spazio, al di là degli obblighi imposti dalla federazione. Se così fosse il primo a gioirne sarò proprio io, che anche quest'anno intendo schierarne parecchi, visto che la loro valorizzazione è una delle priorità del Giulianova. Su tutti cito il nostro Francesco Persiani (attaccante del 2002, ora out per infortunio, ndc) e l'ex ascolano Matteo Manari (18enne esterno alto della Torrese, ndc), così come assai interessanti mi sembrano i fuoriquota della Delfino Curi Pescara».
Ovviamente, all’Aquila c’è grande attesa dopo il rimpasto societario e l’arrivo di Salvatore Di Giovanni, ex presidente del Notaresco: l’obiettivo è vincere. Passione calore anche a Sulmona dove oggi c’è il battesimo contro il Castelnuovo. Il Lanciano invece riparte da Scerni dove gioca le gare casalinghe stante l’indisponibilità dello stadio Biondi.
Stefano De Cristofaro
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