Pasquato: «Ora il Delfino deve restare in alto»

30 Settembre 2018

Il trequartista, doppio ex, gioca nel Legia Varsavia: «Bella partenza, non me l’aspettavo e sono felice»

PESCARA. Padovano doc con Pescara nel cuore. Cristian Pasquato è tornato a casa ieri da Varsavia, ma domani non potrà assistere alla gara dell’Euganeo che metterà di fronte le sue ex squadre. «Sarei andato volentieri a salutare qualche vecchio amico», spiega Pasquato, «ma devo tornare in Polonia per preparare la prossima partita». Durante l’ultimo mercato sembrava dovesse rientrare in Italia, il club polacco lo aveva messo fuori rosa, però poi sono stati esonerati l’allenatore e il direttore sportivo, così il 29enne attaccante è stato reintegrato.
Da Varsavia segue con interesse il Delfino che dopo cinque giornate è secondo in classifica. «Non mi aspettavo di vederlo così in alto e sono molto contento. Ora però deve restarci. La serie B è imprevedibile, non bisogna mai perdere la concentrazione». Sul match di domani, nessun pronostico anche se forse un pareggio lo soddisferebbe. «Mi auguro che sia una gara spettacolare e che alla fine della stagione entrambe le squadre riescano a raggiungere gli obiettivi. Il Padova ha tutte le carte in regola per conquistare una salvezza tranquilla, mentre il Pescara può quantomeno accedere ai play off». In campo si sfideranno tanti volti noti. «Nel Padova conosco bene Pulzetti, Trevisan, Capelli, Belingheri e altri. Dopo la promozione la società ha conservato l’ossatura inserendo qualche giocatore importante. Viene da alcuni risultati negativi, ma ha una buona rosa. Sul Delfino sapete già tutto, però vorrei spendere due parole su Memushaj. Quando ero a Pescara avevo legato tantissimo con lui, Ledian è una persona fantastica, oltre ad essere un calciatore che in serie B fa la differenza».
Con la maglia biancazzurra, dal 2014 al 2016, Pasquato ha colleziona 53 presenze (8 gol e 9 assist) perdendo la finale play off con il Bologna e conquistando la A a Trapani l’anno successivo. «Pescara ha adottato il mio cuore. Sono stato benissimo e non dimenticherò mai quei momenti». Nell’estate del 2016, pochi giorni dopo la promozione, Cristian manifesta la propria volontà di restare in Abruzzo. Il trequartista, allora di proprietà della Juve, attende qualche giorno poi inizia a ricevere altre offerte, tra le quali quella dei russi del Samara che il 1° agosto strappano il sì del giocatore. «Speravo di rimanere», conferma Pasquato, «ma avrei dovuto aspettare gli ultimi giorni di mercato. Quando è arrivata la proposta del Samara ho deciso di tentare una nuova esperienza all’estero. Però Pescara resta nel mio cuore». (g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.