Paterno soffre, ma vince Al Cupello l’onore delle armi

AVEZZANO. Più calci che calcio, ma sul terreno dello stadio dei Marsi, allagato da un autentico nubifragio che si è abbattuto sulla città mezz’ora prima dell’inizio della partita, di più non si...
AVEZZANO. Più calci che calcio, ma sul terreno dello stadio dei Marsi, allagato da un autentico nubifragio che si è abbattuto sulla città mezz’ora prima dell’inizio della partita, di più non si poteva pretendere. Ha vinto il Paterno, che ha portato a casa tre punti utili sia per la classifica che per mettere a tacere qualche malumore di troppo, scaturito dalla sconfitta della settimana scorsa ad Alba Adriatica.
Non è stato facile per i marsicani, un po’ per le condizioni del terreno di gioco, ma molto per le assenze pesanti che in un colpo solo li hanno privati di Bolzan, Leccese e Paris. Tre squalifiche che stavano per rivelarsi fatali, se il bravo Renato Albertazzi non avesse tolto le castagne dal fuoco al quarto d’ora della ripresa. Fino a quel momento, di gioco se ne era visto ben poco. Tanti palloni lunghi da una parte e dall’altra, nella speranza che potesse accadere qualcosa, ma di parate importanti, i due portieri non ne hanno dovute mai compiere.
Si inizia con 25’ di ritardo, perché il violento acquazzone ha cancellato completamente le linee che delimitano il terreno di gioco e sul taccuino si annota qualcosa di importante (si fa per dire) quando Gabrieli di testa prova a spaventare Tascione. Traiettorie sempre problematiche e dopo un tentativo di De Fabritiis da 30 metri (palla a lato), prima della fine del tempo c’è una punizione di Albertazzi che Tascione para con difficoltà.
Nella ripresa il Paterno spinge con maggiore convinzione e, al 10’, un cross radente di La Selva manda la palla ad attraversare tutta l’area, senza trovare un piede amico per la deviazione vincente. Al 13’ la rete del vantaggio nerazzurro, siglata da Albertazzi, che a centro area finalizza un’azione ben elaborata di tutto il reparto avanzato. Il destro d’incontro del numero 7 non lascia scampo a Tascione.
E da quel momento la partita cambia, perché il Cupello capisce che non serve più difendersi e si getta in avanti alla ricerca del pari, ma deve fare i conti con le condizioni del campo, che peggiorano col trascorrere dei minuti.
Così la formazione di mister Di Francesco provba ad attaccare, ma nonostante l’impegno fa registrare solo un colpo di testa di De Fabritiis su punizione di Triglione, con Di Girolamo che blocca senza problemi. Per il resto, soltanto tentativi sterili, che non producono pericoli per la porta del Paterno, che incassa i tre punti e si piazza al quarto posto, a un punto dalla coppia Alba-Martinsicuro.
Plinio Olivotto
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