Paterno, tre punti preziosi per restare lassù in cima

23 Novembre 2015

PESCINA. A leggere il risultato finale (rigore sbagliato compreso), si potrebbe pensare ad una giornata relativamente tranquilla per la capolista marsicana, ma il successo ottenuto a spese dell’Alba...

PESCINA. A leggere il risultato finale (rigore sbagliato compreso), si potrebbe pensare ad una giornata relativamente tranquilla per la capolista marsicana, ma il successo ottenuto a spese dell’Alba Adriatica, tutto è stato per il Paterno, meno che una passeggiata.

Di questa faticaccia alla quale sono stati costretti i nerazzurri del tecnico Jodice, il merito esclusivo non va tanto al Paterno che non ha girato come è abituato a fare, quando agli ospiti, che, soprattutto nella seconda frazione di gara, hanno cercato in tutti i modi di rendere la vita il più difficile possibile ai marsicani.

Gli adriatici, però, nonostante la grande buona volontà e abnegazione, sono stati costretti a fare i conti con un super Di Girolamo, che al 20’ della ripresa ha compiuto un doppio intervento che di fatto ha incanalato la partita in favore dei suoi.

L’allenatore Jodice deve rinunciare a Catalli e Paris, squalificati, e la contemporanea assenza dei due, si fa sentire parecchio, perché in avanti Stornelli e Pendenza non sembrano in giornata normale, figuriamoci di grazie. Così il gran correre di Miccichè spesso non produce i frutti sperati.

Ma la situazione complicata non ha tagliato le gambe ai nerazzurri, che hanno cercato – e ottenuto comuque meritatamente – la vittoria a tutti i costi. Un colpo di testa di Gabrieli su angolo di Albertazzi, conferma che i nerazzurri vogliono vincere la partita, sapendop anche che la vastese è impegnata in un derby e, si sa, nelle gare di campanile tutto può succedere. Ma la risposta ospite di Antonacci spaventa non poco i padroni di casa, che devono ringraziare il perfetto piazzamento di Gabrieli che respinge sulla linea di porta. E poi il gol del vantaggio, siglato da Iaboni con un cross sbilenco che manda la palla ad infilarsi sotto l’incrocio.

Nella ripresa gli adriatici partono decisi a rimontare, e come detto in precedenza, ci vuole tutta la bravura di Di Girolamo per evitare il pareggio al 20’. Cinque minuti dopo, Scrivani colpisce il palo a portiere battuto e da questo momento in poi il Paterno si fa più guardingo, fino a raddoppiare con un calcio di rigore di Pendenza, concesso per fallo di Scaramazza sullo stesso centravanti. Da questo momento in poi, il Paterno gioca in contropiede e su una ripartenza, Iaboni viene atterrato in area dall’uscita di Petrini, che causa così il secondo penalty, ma questa volta Pendenza si fa respingere il tiro dall’estremo rossazzurro.

Plinio Olivotto

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