Pavone mantiene i patti, oggi la firma col Pescara

Il direttore sportivo rifiuta l’offerta del Cagliari e stringe la mano ai biancazzurri I sardi in pressing su Zeman. Il Delfino tra Nicola e Drago, ma spunta Giampaolo
PESCARA. Delusione e, forse, amarezza. Ma anche tanta voglia di costruire un progetto ambizioso. I dirigenti del Pescara non hanno gradito la “fuga” di Zdenek Zeman. Credevano di potersi sedere a tavolino per capire se ci fossero i presupposti per una trattativa. Invece, al termine del Memorial Vincenzo Zucchini, il boemo è ripartito rifiutando l’invito a cena. A questo punto, salvo clamorose sorprese, le possibilità di riportarlo in Abruzzo sono ridotte al lumicino.
Il presidente Daniele Sebastiani non si sbilancia. «Non dirò nulla», afferma il dirigente, «fino a quando non parlerò con Zeman. So bene che lui ha qualche carta da giocarsi per guidare un club di serie A. Sebbene lo stimi parecchio, vi dico che bisogna guardare al futuro del Pescara in maniera diversa, altrimenti restiamo legati sempre ai soliti discorsi che riguardano il passato. Se diventasse lui il nuovo allenatore sarei felicissimo, in caso contrario arriverà un altro e non sarà un dramma. In giro non c’è solo Zeman».
In realtà una piccolissima chance ci sarebbe ed è tutta riposta nelle mani di Peppino Pavone che da oggi sarà il nuovo direttore sportivo del Pescara. Ieri l’accordo con l’ex foggiano che, in stretta sinergia con Giorgio Repetto, avrà il compito di portare avanti il progetto basato sulla valorizzazione di giovani talenti. L’obiettivo è quello di affidare un organico competitivo ad un allenatore in grado di proporre un calcio offensivo e possibilmente spettacolare.
Pavone è rimasto affascinato dall’idea tanto da declinare con eleganza la proposta del Cagliari.
Nelle prossime ore spiegherà la situazione a Tommaso Giulini, l’imprenditore lombardo interessato a rilevare il club sardo, anche se ieri c’è stata una brusca frenata. Massimo Cellino, infatti, avrebbe espresso il desiderio di rivedere i termini dell’accordo. In ogni caso, dopo la firma del contratto prevista per questa mattina, Pavone si metterà subito al lavoro. A breve contatterà per l’ultima volta Zeman offrendogli la panchina biancazzurra e, in caso di risposta negativa, si rivolgerà ad altri tecnici: la rosa comprende Massimo Drago, Davide Nicola e Marco Giampaolo. Il quarto nome, al momento più staccato, è Marco Baroni (piace molto ai vertici del Pescara). Insomma, il boemo è sempre al centro dei suoi pensieri, ma non sarà facile battere la concorrenza del Bologna che ieri ha ufficializzato l’ingaggio di Filippo Fusco per il ruolo di direttore dell’area tecnica.
Nel corso dell’assemblea dei soci, in programma tra quarantotto ore, si dovrà effettuare un aumento del capitale sociale per circa 6 milioni di euro. Insomma, tra soli due giorni ci saranno importanti aggiornamenti sulla situazione finanziaria del club felsineo. Zeman, infatti, sembra deciso ad accettare l’incarico soltanto in caso di schiarita societaria, altrimenti lo rifiuterà e prenderà in considerazione le altre proposte. Intanto, il primo tassello è stato inserito: a Peppino Pavone il compito di riportare in alto il Pescara.
Giovanni Tontodonati
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