Pedrazzani: alla faccia di chi non credeva in noi

Il patron Di Fabio portato in trionfo. Il coach Rajola raggiante: «Sempre creduto in questo gruppo»
PESCARA. «È vicin...A», scrivono i tifosi dell’Amatori sullo striscione esposto sugli spalti del PalaElettra, evidenziando in rosso e in maiuscolo quella lettera speciale. Ora, dopo un’altra notte magica, l’ennesima, la serie A2 è a portata di mano. Pescara vince i play off di serie B e vola alle final four di Montecatini. È festa in campo tra giocatori che si abbracciano e il presidente Carlo Di Fabio che può esultare dopo una stagione di alti e bassi. Stefano Rajola viene portato in trionfo dai suoi ragazzi e viene applaudito dalla sua gente. Per lui, pescarese doc, è una gioia immensa. «Sapevo che non sarebbe stata facile», dice il coach pescarese, un risultato inimmaginabile per Pescara fino a qualche mese fa. «Ma io ci ho sempre creduto», spiega Rajola, «la squadra era giovane e aveva talento. Bisognava solo avere il tempo per crescere. Abbiamo avuto un periodo di appannamento durante la stagione, ma siamo stati bravi ad arrivare bene nel momento chiave del campionato. Complimenti ai ragazzi perché nell’ultimo mese e mezzo hanno avuto una crescita pazzesca. Per me è una gioia grandissima. Essere tra le prime quattro d’Italia è un motivo di orgoglio: vincere un tabellone play off non capita tutti i giorni. Ora godiamoci questo traguardo prestigioso, poi penseremo alle final four».
«È una vittoria che parte da lontano», aggiunge il vicepresidente Luca D’Onofrio, «frutto della programmazione. Abbiamo lavorato nel tempo con investimenti sostenibili e ora raccogliamo i frutti». Arriva in sala stampa anche Luca Pedrazzani che si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «Questa vittoria per noi rappresenta un grande senso di rivalsa verso tutte quelle persone che hanno dubitato di noi e che continuamente hanno cercato di buttarci giù», dice il pivot dell’Amatori. «Sono al settimo cielo. Non ho parole per descrivere le emozioni che sto provando. Complimenti a Salerno perché ha combattuto fino all’ultimo secondo, ma abbiamo meritato la vittoria. Ora la serie A2 è più vicina. Per noi non finisce qui. Ora festeggiamo, ma da domani si torna a lavorare per raggiungere quell’obiettivo che tutti vogliamo». Le valigie sono pronte, si va a Montecatini. Sognando la serie A2. La stessa che proprio il 5 giugno di 33 anni fa Pescara conqujistò nello spareggio di Caserta. Corsi e ricorsi storici...
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