Pejic illude, ma L’Aquila frena

25 Ottobre 2021

Una magia del mediano vale l’1-0. Il Delfino Curi risponde con Massa e piovono fischi sui rossoblù

PESCARA. Un coriaceo Delfino Curi blocca la corazzata L'Aquila, termina 1-1 tra la compagine di Bonati e quella di Giampaolo con Massa che ha risposto, alla mezz'ora della ripresa, al vantaggio iniziale del bosniaco Pejic. Al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo, clima quasi estivo ed un colpo d'occhio regalato dalle due tifoserie che ci hanno riportato indietro di qualche anno, circa 500 gli spettatori, la metà dal capoluogo. Bonati si affida al 3-5-2 con Di Giovacchino e Massa in avanti, 4-3-3, invece, per il tecnico giuliese, Di Ruocco e D'Ercole a sostegno di Acosta. La prima occasione è di marca pescarese con Falco che si districa sulla destra e serve Massa, impreciso il destro al volo del numero 99. Dal decimo minuto è Pejic show. L'ex Olympia Agnonese prima ci prova con un destro innocuo dal limite, poi al 12’ scambia con Acosta e al volo dai 18 metri batte Calore con un vero e proprio gioiello. Il numero 23 non finisce le cartucce ed al trentesimo testa i riflessi dell'ex Piacenza e Teramo con un gran mancino dai 20 metri. L'estremo locale si rifugia in corner i cui sviluppi vedono lo stesso portiere superarsi sul destro di Palumbo da pochi passi. Nel finire di frazione si accende Di Giovacchino, si libera in area e lascia partire un destro secco che si stampa sul palo, l'azione prosegue con Gobbo che si incunea in area ma non riesce a concludere. Nell'intervallo Bonati cambia modulo, dal 3-5-2 passa ad un 4-2-3-1 ed i frutti iniziano a vedersi, con i pescaresi che cercano di pressare la seconda linea di passaggio aquilana per sfruttare eventuali disattenzioni nel palleggio. Giampaolo cambia uno spento Di Ruocco con Tankulijc, mentre Brunetti alza bandiera bianca e viene sostituito da Ponzi. E infatti da un pallone recuperato, Gobbo va al tiro dal limite e per poco sfiora il pareggio. L'Aquila si rende pericoloso in tre occasioni, prima con Bedin e Tankulijc che dagli sviluppi di una punizione tagliata di D'Ercole, non riescono a trafiggere un ottimo Calore per la seconda volta. Al ventunesimo ancora il centrocampista ex Francavilla, raccoglie uno spiovente del solito D'Ercole ma da ottima posizione getta alle ortiche un'ottima occasione. I pescaresi, come da copione attendono e cercano di sfruttare le disattenzioni aquilane, al 33’ Marzucco recupera la sfera, se ne va sulla sinistra e dopo uno scambio con Di Giovacchino crossa al bacio per Massa, solo in area, colpo di testa vincente per l'1-1. Le due squadre si aprono ancor di più e lasciano spazio alle ripartenze. Il Delfino Curi può pungere in contropiede con Di Giovacchino e Rosini ma a rendersi più pericolosi sono i rossoblù con una doppia occasione, prima con Ranieri che con un tiro di punta chiama Calore agli extremis, poi con Carbonelli che dagli sviluppi del seguente corner, stacca di testa con Paolilli che pulisce dalla linea di porta. Dopo sei minuti di recupero, Ravara della sezione di Figline Valdarno decreta la fine delle ostilità, un pareggio tutto sommato giusto con Il Delfino Curi che ha condotto una partita attendista ma con molta efficienza, L'Aquila che poteva, però, chiudere la partita prima ed esce tra i fischi dei numerosi supporters giunti a Città Sant'Angelo.
Federico Di Fabio