Pellegrini, stella dal sangue marsicano

La famiglia è di Avezzano, dopo l’esordio dall’inizio con la Roma c’è l’under 21
AVEZZANO. Missione a Empoli per le famiglie Pellegrini di Roma e Perrone di Avezzano. Sugli spalti a tifare per Luca, il 19enne terzino della Roma dal sangue marsicano. Monica Perrone, madre del calciatore giallorosso, è di Avezzano e nella città marsicana vivono i nonni della nuova sorpresa della serie A, Dina e Mario, e i cugini quasi coetanei a cui Luca è molto legato, Gianmarco e Alessio. Di Roma, invece, è il papà Mauro.
Portato alla Roma da Bruno Conti, che l’ha prelevato dalla Tor Tre Teste strappandolo alla concorrenza della Lazio, sabato in Toscana il calciatore ha fatto il suo esordio dal 1’ nella massima serie del calcio italiano. Il debutto assoluto in A, una manciata di minuti in tutto, c’era stato contro il Frosinone, quando Luca Pellegrini, dopo uno scatto sulla fascia e un dribbling, aveva servito il pallone del 4-0 a Kolarov. Per Pellegrini anche un esordio di qualche minuto in Champions League. E adesso la convocazione nella Nazionale under 21 guidata da un altro dal sangue marsicano, Gigi Di Biagio, la cui famiglia è originaria di Pero dei Santi nella Valle Roveto.
L’abruzzese Eusebio Di Francesco, in questa stagione, ha fortemente voluto Luca Pellegrini in prima squadra. Ma a Roberto Muzzi spetta l’intuizione di averlo lanciato come terzino con i Giovanissimi nazionali nel 2015. L’obiettivo della Roma è far di lui un “vice Kolarov” per il futuro. Per Luca Pellegrini potrebbe essere la stagione della consacrazione per dimenticare un passato fatto di gravi infortuni: prima la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e subito dopo la rottura della rotula. Con la Roma ha un contratto fino a giugno 2022, prolungato dal suo agente Mino Raiola dopo un lungo corteggiamento di Juventus e Liverpool. Ma per Luca, nel presente, c’è soltanto la Roma dei suoi idoli Francesco Totti e Daniele De Rossi.
«Luca è un ragazzo semplice e maturo», racconta Gianfranco Perrone, zio di Luca e fratello di Monica, titolare di uno storico negozio di famiglia tra Avezzano e Cappelle dei Marsi. «Ha iniziato a giocare nei campetti di Roma e qui ad Avezzano quando tornava per stare insieme ai suoi cugini o dai nonni», prosegue Gianfranco Perrone, «ama il calcio in modo viscerale e sono convinto che farà strada senza mai montarsi la testa. A Roma già si parla molto di lui, tanto che almeno sei quotidiani della capitale titolavano a tutta pagina sul suo esordio dal 1’ in serie A. Siamo molto orgogliosi».
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