Penne s’inchina al Delfino L’ex Napoletano è decisivo

FOLGORE DELFINO2PENNE1FOLGORE DELFINO CURI PESCARA: Pierandrei, Quaresima, Scotti, Olivi, Ciafardini, Merola (45’ st Andreassi), Barrenechea, Ferrante, Diaz Crespi (22’ st Ranieri), Blando (20’ st...
FOLGORE DELFINO2
PENNE1
FOLGORE DELFINO CURI PESCARA: Pierandrei, Quaresima, Scotti, Olivi, Ciafardini, Merola (45’ st Andreassi), Barrenechea, Ferrante, Diaz Crespi (22’ st Ranieri), Blando (20’ st Martella), Napoletano (27’ st Di Nisio). A disposizione: Costanzo, Sabatini, Barbetta, D’Antonio, Fernandez. Allenatore: Bonati.
PENNE: D’Amico, Dundulachi, D’Ercole (14’ st Tamborriello), Di Lollo, Nervini, Todescato (14’ st Lapenna), Tiberi (22’ st Carminelli), Reale, Cellucci, Di Meo (1’ st Mincone), Rojas (25’ st Di Fazio). A disposizione: Falzano, De Luca, Iezzi, D’Andrea. Allenatore: Pavone.
Arbitro: Budriesi di Bologna.
Reti: 43’ pt Ferrante, 7’ st Diaz Crespi, 18’ st Di Lollo (rig.).
Note: ammoniti Di Lollo, Nervini, Olivi, Cellucci, Barrenechea. Spettatori 300 (circa 150 da Penne).
PESCARA
Siamo solo alla seconda giornata di andata, ma la gara tra Folgore Pescara e Penne ha già i crismi della rilevanza, con il Penne che aveva stravinto la prima partita casalinga e con la Folgore che ha i galloni da squadra di rango guadagnati nello scorso campionato con buoni margini di miglioramento, anche quest’anno.
Le squadre sono ben schierate in campo: nella formazione di casa non compare Ranieri tra i titolari. Il Penne riesce spesso a mettere in difficoltà gli avversari sulla fascia sinistra con delle buone sovrapposizioni di D’Ercole e Di Meo. Gli ospiti, ben organizzati ma poco incisivi nel primo tempo. La Folgore ci prova all’8’ sugli sviluppi di un calcio di punizione con D’Amico che neutralizza una ribattuta di Napoletano. Più tardi, un bel rasoterra di Barrenechea a fil di palo e, allo scadere del primo tempo, il vantaggio della Folgore, al culmine di una bella manovra avviata da Napoletano e capitalizzata, dopo un primo tentativo a vuoto, da Ferrante.
All’inizio del secondo tempo, su un capovolgimento di fronte è ancora Napoletano (il pennese doc ed ex di turno è il migliore in campo) ad assistere il centravanti Diaz Crespi che non spreca l’occasione per il 2-1. I vestini si sbilanciano e inevitabilmente lasciano scoperte zone di campo. Pavone prova ad invertire la rotta cambiando due uomini e pochi istanti dopo, arriva il gol che riapre la gara con un buon inserimento di Cellucci agganciato in area da Olivi per un calcio di rigore dubbio, viziato da un fuorigioco precedente non rilevato, trasformato da Di Lollo. Forcing finale del Penne che sfiora il pareggio con due punizioni insidiose dalla distanza, una vicinissima al palo, e con un’imbucata in area per Tamborriello che scheggia il palo esterno alla sinistra di Pierandrei. A fine gara, dopo i primi momenti di gioia, è sceso il gelo nello spogliatoio della squadra di casa.
Bonati, indispettito per l’atteggiamento di un suo giocatore (Ranieri, ndr) e per alcune dinamiche non chiarite con la sua società, ribadisce che «si tratta di una vittoria utile per la salvezza e rispetto alla prima partita», spiega, «ho cambiato sei giocatori perché credo in questo gruppo».
L’allenatore del Penne, Pavone, rammaricato per il mancato pareggio: «Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato abbiamo commesso un paio di indecisioni che la Folgore ha sfruttato», specifica Pavone, «ma credo che dopo il nostro gol su rigore abbiamo avuto le occasioni per guadagnare un punto».
Ettore Cappetti
PENNE1
FOLGORE DELFINO CURI PESCARA: Pierandrei, Quaresima, Scotti, Olivi, Ciafardini, Merola (45’ st Andreassi), Barrenechea, Ferrante, Diaz Crespi (22’ st Ranieri), Blando (20’ st Martella), Napoletano (27’ st Di Nisio). A disposizione: Costanzo, Sabatini, Barbetta, D’Antonio, Fernandez. Allenatore: Bonati.
PENNE: D’Amico, Dundulachi, D’Ercole (14’ st Tamborriello), Di Lollo, Nervini, Todescato (14’ st Lapenna), Tiberi (22’ st Carminelli), Reale, Cellucci, Di Meo (1’ st Mincone), Rojas (25’ st Di Fazio). A disposizione: Falzano, De Luca, Iezzi, D’Andrea. Allenatore: Pavone.
Arbitro: Budriesi di Bologna.
Reti: 43’ pt Ferrante, 7’ st Diaz Crespi, 18’ st Di Lollo (rig.).
Note: ammoniti Di Lollo, Nervini, Olivi, Cellucci, Barrenechea. Spettatori 300 (circa 150 da Penne).
PESCARA
Siamo solo alla seconda giornata di andata, ma la gara tra Folgore Pescara e Penne ha già i crismi della rilevanza, con il Penne che aveva stravinto la prima partita casalinga e con la Folgore che ha i galloni da squadra di rango guadagnati nello scorso campionato con buoni margini di miglioramento, anche quest’anno.
Le squadre sono ben schierate in campo: nella formazione di casa non compare Ranieri tra i titolari. Il Penne riesce spesso a mettere in difficoltà gli avversari sulla fascia sinistra con delle buone sovrapposizioni di D’Ercole e Di Meo. Gli ospiti, ben organizzati ma poco incisivi nel primo tempo. La Folgore ci prova all’8’ sugli sviluppi di un calcio di punizione con D’Amico che neutralizza una ribattuta di Napoletano. Più tardi, un bel rasoterra di Barrenechea a fil di palo e, allo scadere del primo tempo, il vantaggio della Folgore, al culmine di una bella manovra avviata da Napoletano e capitalizzata, dopo un primo tentativo a vuoto, da Ferrante.
All’inizio del secondo tempo, su un capovolgimento di fronte è ancora Napoletano (il pennese doc ed ex di turno è il migliore in campo) ad assistere il centravanti Diaz Crespi che non spreca l’occasione per il 2-1. I vestini si sbilanciano e inevitabilmente lasciano scoperte zone di campo. Pavone prova ad invertire la rotta cambiando due uomini e pochi istanti dopo, arriva il gol che riapre la gara con un buon inserimento di Cellucci agganciato in area da Olivi per un calcio di rigore dubbio, viziato da un fuorigioco precedente non rilevato, trasformato da Di Lollo. Forcing finale del Penne che sfiora il pareggio con due punizioni insidiose dalla distanza, una vicinissima al palo, e con un’imbucata in area per Tamborriello che scheggia il palo esterno alla sinistra di Pierandrei. A fine gara, dopo i primi momenti di gioia, è sceso il gelo nello spogliatoio della squadra di casa.
Bonati, indispettito per l’atteggiamento di un suo giocatore (Ranieri, ndr) e per alcune dinamiche non chiarite con la sua società, ribadisce che «si tratta di una vittoria utile per la salvezza e rispetto alla prima partita», spiega, «ho cambiato sei giocatori perché credo in questo gruppo».
L’allenatore del Penne, Pavone, rammaricato per il mancato pareggio: «Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato abbiamo commesso un paio di indecisioni che la Folgore ha sfruttato», specifica Pavone, «ma credo che dopo il nostro gol su rigore abbiamo avuto le occasioni per guadagnare un punto».
Ettore Cappetti

