Pepe, tutto nel week end «Sarò il jolly del Pescara»

23 Agosto 2016

L’ex Juve e Chievo: «Sabato la chiamata di Oddo, poi l’accordo col presidente» Oggi si decide il futuro di Aquilani: gli agenti incontrano lo Sporting Lisbona

PESCARA. Quattro scudetti, due Supercoppe italiane con la Juventus e una promozione in A con il Palermo. Andando indietro con gli anni, è difficile trovare un calciatore del Pescara con un palmares più ricco di Simone Pepe. Forse nessuno ha vinto più di lui in Italia tra i giocatori che hanno indossato la maglia biancazzurra. Tra i big c’è Leo Junior, ma il fuoriclasse si tolse le maggiori soddisfazioni in Brasile collezionando titoli nazionali e coppe con il Flamengo. Ci sarebbe Filippo Galli, che arrivò giovanissimo in riva all’Adriatico e solo dopo qualche anno conquistò il mondo con il Milan (17 trofei tra scudetti e coppe).

In ogni caso, Simone Pepe è pronto per una nuova esperienza in Abruzzo, una terra che lo lanciò nel lontano 2002-2003. In quella stagione, infatti, Pepe, all’età di 21 anni, si mise in luce in C1 con il Teramo di Luciano Zecchini segnando 11 gol in 31 gare. «Fu la mia prima vera avventura da protagonista. Ho ricordi bellissimi di quel campionato ed ora torno in Abruzzo con grande entusiasmo».

Cresciuto nel settore giovanile della Roma, pupillo di Fabio Capello, Pepe si affermò negli anni successivi attirando l’interesse della Juventus. Ora arriva alla corte di Oddo da svincolato, dopo le ultime stagioni caratterizzate da numerosi infortuni, anche se l’anno scorso al Chievo ha collezionato 22 presenze mettendo a segno 3 reti. «Sabato mattina ho parlato con Oddo e ieri (domenica, ndr) sono venuto a Pescara. Con il presidente Sebastiani ho trovato l’accordo in tre minuti. Ho l’entusiasmo di un ragazzino, non vedo l’ora di scendere in campo. Mi sono allenato con un preparatore, ma è chiaro che dovrò mettermi al passo dei miei nuovi compagni. A Pescara ho trovato un clima familiare, poi sono un tipo espansivo, non ci metto molto ad ambientarmi. Mi sembra di essere qui da due mesi».

L’ex juventino è disposto a ricoprire qualsiasi ruolo. «Mezzala, trequartista, seconda punta, attaccante esterno. Ho fatto di tutto nella mia carriera. Deciderà l’allenatore quando e dove impiegarmi». Ieri il 33enne nato ad Albano Laziale ha svolto le visite mediche e domenica ha assistito al match contro il Napoli. «Il primo tempo è stato straordinario, poi i ragazzi hanno accusato un po’ di stanchezza, ma va bene così».

Nella passata stagione ha raggiunto la salvezza con il Chievo calandosi nella mentalità di una squadra di provincia. Ed ora parla già da leader, ritrovando a Pescara il suo ex compagno Albano Bizzarri «Per restare in serie A servirà il sacrificio di tutti. Gli obiettivi si raggiungono restando uniti. Ovviamente, non sarà facile perché ci saranno anche momenti brutti. Quando arriveranno dovremo rimanere compatti, capire le cause e uscirne tutti insieme. Bizzarri? Grande atleta e persona splendida».

A breve, un altro suo ex compagno potrebbe raggiungerlo: Alberto Aquilani, cresciuto con lui nella Roma. Stamane, infatti, il centrocampista dello Sporting Lisbona potrebbe diventare un nuovo giocatore del Pescara. I suoi agenti hanno in programma un incontro con i dirigenti portoghesi per trattare la buonuscita. In caso di accordo, Aquilani firmerà un biennale col Delfino.

Che, nel frattempo, ha ufficializzato l’arrivo in prestito con diritto di riscatto dal Psg dell’attaccante Jean-Christophe Bahebeck e oggi acquisterà il centrocampista Alessandro Di Paolantonio lasciandolo a titolo temporaneo al Teramo. Bloccato Alberto Grassi del Napoli, che però arriverà solo in caso di addio di Valerio Verre.

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