Per i play off è una volata con tre protagoniste

25 Aprile 2022

Lotta serrata tra Giulianova e L’Aquila per il secondo posto: così si evita il primo turno degli spareggi

LANCIANO. In attesa di capire quante squadre abruzzesi retrocederanno dalla serie D (che ha ancora quattro turni da giocare), l'unica certezza, al momento, è rappresentata dal ritorno in Eccellenza del Nereto. La cui retrocessione però non scontenta solo i tifosi rossoblù, avendo essa importanti ripercussioni anche nelle categorie a seguire. Se poi la loro sorte dovesse essere seguita anche da altre squadre della nostra regione, i guai sarebbero anche peggiori. Restando alla realtà oggettiva, ovvero ad una sola abruzzese retrocessa dalla D, ecco la situazione, categoria per categoria.
Eccellenza. Per i motivi sopra indicati, il numero delle squadre che retrocederanno in Promozione sale da tre a quattro. Di conseguenza, al già condannato Villa 2015, vanno aggiunte tre compagini: le perdenti delle due sfide play out (da giocare in gara secca sul campo della meglio piazzata) e la perdente dell'ulteriore spareggio (in campo neutro) tra le vincenti delle due sfide play out. Nessuna conseguenza invece in alto: né per quel che riguarda la prima piazza (ancora saldamente in mano all'Avezzano), né per la disputa dei play off, anche se qui, complice la regola dei distacchi (oltre i 9 punti non si gioca), una novità c'è. L'abissale distanza (-16) esistente tra il Lanciano (quinto) e il Giulianova (secondo) esclude sin da ora infatti la disputa di una delle semifinali play off (2a contro 5a, appunto), qualificando direttamente in finale la vice-capolista. L’Aquila e Giulianova lottano punto a punto, ma ci crede anche la Torrese (a -3 dai giuliesi).
Promozione. Anche qui discorsi invariati in vetta (saliranno in Eccellenza le prime di ciascun girone, ovvero Ovidiana Sulmona, Santegidiese e Union Fossacesia) e una quarta squadra: quella che si aggiudicherà il successivo triangolare tra le seconde classificate. Le brutte notizie arrivano invece dal basso, con sette retrocessioni al posto delle sei in origine stabilite. Quindi, oltre all'ultima in graduatoria (per girone) e alle perdenti le tre finali play out, scenderà di categoria la peggio classificata di un triangolare al quale parteciperanno le vincenti le tre finali play out.
Prima categoria. Salgono in sette: le prime classificate nei quattro gironi (una delle quali è, da ieri, il San Vito 83) e tre delle quattro seconde classificate. Anche qui, per via del Nereto, solito aumento di retrocessioni, passate da otto alle attuali nove: praticamente l'ultima di ciascun girone e le cinque perdenti i play out.
Seconda categoria. Allo stato attuale, nessuna novità: salgono di categoria le sei prime classificate, più altre tre dai play off, mentre retrocedono in 12: l'ultima classificata (per girone) e le sei perdenti dei play out. Terza categoria. Tutto invariato, non essendo previste retrocessioni. Dodici le promosse: tre del girone teramano e due a testa per i gironi di Chieti, Vasto, L'Aquila e Pescara.
Stefano de Cristofaro