«Per Lanciano è una stagione storica»

19 Maggio 2014

Il presidente della Bper Flaminio felice per i risultati della squadra

LANCIANO. «Storico? A dir poco!» A pronunciare l'eloquente battuta è Flavio Flaminio, presidente della Bper Basket Lanciano, la squadra che sta sta supendo tutti e che, a suon di risultati, si è ritagliata un proprio spazio in una città dove, da sempre, è il calcio a farla da padrone.

A maggior ragione da quando i rossoneri sono approdati in serie B. «Con simili premesse», sottolinea Flaminio, «è facile immaginare quanto possa riempirci d'orgoglio l'attuale rendimento dei nostri ragazzi. Che dopo aver centrato con ampio anticipo l'obiettivo salvezza, si sono tolti lo sfizio di conquistare, ancor prima di disputare la fase a orologio, la matematica qualificazione ai play off». Cominciati, tra l'altro, benissimo alla luce del recente approdo alle semifinali, ottenuto in due sole gare.

«E contro quel Francavilla Fontana», rimarca il patron della Bper, «che nella regular season ci aveva battuti sia all'andata che nel ritorno. A conferma dello splendido stato di forma di un gruppo granitico, composto da atleti seri e scrupolosi, guidato da un coach del calibro di Giorgio Salvemini. Le cui doti tecniche erano già ben note, ma che ha saputo stupire tutti per come è riuscito a tirar fuori il massimo, e anche di più, dai suoi ragazzi. Allenatore attento e scrupoloso come pochi, che paragono a un direttore d'orchestra. Quanto ai giocatori», prosegue Flaminio, «protagonisti diretti di una stagione destinata a restare negli annali del basket lancianese, non mi va di fare distinzioni, essendo stati fin qui tutti bravissimi. Dal pivot Polonara, gran rimbalzista a dispetto dei suoi 201 cm, all'ala Castelluccia, micidiale nel tiro da tre, dai vari Grosso, De Vincenzo e Di Marco ai lancianesi doc Martelli, Ucci, Bomba, Muffa e Di Matteo, fiori all'occhiello del club».

Archiviati i quarti, è tempo di pensare alle semifinali, con la Bper opposta (il 25 e il 28 maggio prossimi, con eventuale «bella» il 1° giugno) alla corazzata Scafati. «Sfida sulla carta impari», chiosa il presidente, «contro una squadra costruita per fare il salto di categoria. Noi però non siamo ancora sazi e proveremo a giocarcela, forti dei due precedenti stagionali che ci hanno visto sì soccombere, ma al termine di gare molto equilibrate». (s.d.c.)

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