Perrone: «Un pizzico di fortuna non guasta»

14 Settembre 2015

Il tecnico elogia la capacità del gruppo di reggere l’urto degli avversari

AREZZO. Soddisfazione, tanta, e non potrebbe essere altrimenti per Carlo Perrone, il quale, dopo la gara, non fa niente per nasconderla. «Abbiamo avuto ragione, con un pizzico di fortuna, di una formazione forte come l’Arezzo. È stata tutt’altra partita rispetto a quella che avevamo giocato circa un mese fa nel primo turno di Tim Cup. L’Arezzo ha fatto un notevole passo in avanti e lo ha ampiamente dimostrato in campo creandoci notevoli grattacapi e sfiorando più volte il gol. Stavolta dobbiamo dire grazie anche ai pali della nostra porta che, in due occasioni, hanno respinto le conclusioni avversarie. Noi, comunque, siamo stati bravi a resistere e a trovare il guizzo giusto per agguantare la vittoria. È la dimostrazione che, credendo sempre nei propri mezzi, si può raggiungere qualunque risultato». Perrone spiega l’atteggiamento tattico della squadra. «Conoscendo le qualità tecniche dei giocatori amaranto, in particolare la capacità di verticalizzare di Tremolada, ho schierato la difesa a tre proprio per togliere spazi alle ripartenze amaranto. In più ho chiesto un grosso lavoro di sacrificio agli attaccanti esterni che avevano compiti di copertura maggiori rispetto ad altre occasioni». È così che si può spiegare la prova un po’ sottotono di giocatori del calibro di Sandomenico e Mancini. «Il loro compito principale è attaccare, ma ho chiesto loro di sacrificarsi e di aiutare i compagni in copertura. Direi che sono stati bravissimi nel portare a termine il compito assegnato e per questo li ringrazio per lo spirito di sacrifico e l’applicazione che hanno dimostrato in campo. Il discorso vale, chiaramente, per tutti coloro che hanno giocato perché è solo con il loro lavoro che siamo riusciti a portare a casa questa vittoria». Cinque punti dopo due partite (erano sei, ma uno è di penalizzazione), L’Aquila si gode il momento positivo. «Possiamo preparare i prossimi impegni di campionato con maggior tranquillità, ottimismo e fiducia nei nostri mezzi», conclude il tecnico. «Abbiamo dimostrato di essere squadra, di saper soffrire, di poter andare oltre le difficoltà. Considero questa vittoria importantissima».(g.m.)

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