Pescara a caccia del tris: D’Ursi pronto a graffiare

11 Settembre 2021

Il Delfino punta alla terza vittoria di fila, l’attaccante vuole sbloccarsi

PESCARA . Tecnica, velocità e fantasia, ora il Pescara vuole il gol di Eugenio D'Ursi. Il pezzo pregiato del mercato va a caccia del primo acuto in maglia biancazzurra. Nelle prime tre gare ufficiali l'esterno offensivo napoletano è rimasto a secco, anche se le occasioni non sono mancate e la gioia è sfumata per un soffio. In coppa contro l'Olbia ha sfiorato la rete in un paio di circostanze, idem nel match con l'Ancona Matelica in cui ha mandato in gol Nzita con un bell'assist, invece a Carrara non è riuscito a rendersi pericoloso. Domani contro la Vis Pesaro all'Adriatico (fischio d'inizio alle 17,30) D'Ursi proverà a farsi il primo regalo davanti ai suoi nuovi tifosi, a ripagare la fiducia dell’allenatore e spingere il Pescara verso la terza vittoria di fila.
Il feeling con Auteri. Il legame tra l'attaccante e il tecnico sboccia nel 2018, quando D'Ursi passa dal Bisceglie al Catanzaro allora guidato dal 59enne allenatore di Floridia. L'inserimento è graduale, in avvio di stagione Eugenio non ha la maglia assicurata, ma pian piano scala le gerarchie fino a diventare insostituibile. Chiude il campionato con 32 gare giocate e 14 gol fatti (record personale) che gli valgono la chiamata del Napoli. Il club partenopeo lo ingaggia e lo gira subito al Bari, l'altra società di proprietà della famiglia De Laurentiis.
La prima stagione è condizionata da un problema fisico (pubalgia) che non gli permette di esprimersi al meglio con Giovanni Cornacchini e poi con Vincenzo Vivarini. Nella seconda, invece, si riprende la scena anche grazie al nuovo incontro con Auteri che siede sulla panchina biancorossa (in totale 10 reti in 36 partite). «Auteri mi conosce, se non do il massimo non mi fa giocare e il discorso vale per tutti. Con lui conta la meritocrazia».
Infatti, domenica scorsa a Carrara, insieme a De Marchi e a Clemenza, anche Eugenio è finito nel mirino dell'allenatore che al termine del primo tempo ha sostituito l'intero tridente. Domani con la Vis Pesaro un'altra chance da sfruttare, visto che D'Ursi è l'elemento che almeno sulla carta dovrebbe soffrire meno di tutti la concorrenza in attacco.
Il "rivale" principale, Milos Bocic, resterà ai box per circa un mese a causa di uno stiramento, ma, come già detto, con Auteri il posto fisso non esiste. Ecco perché domani D'Ursi darà l'anima per spingere il Pescara ancora più in alto e, perché no, provare a sbloccarsi.
Le ultime dal Poggio. Come al solito, anche ieri l'allenatore ha mischiato la carte e provato varie soluzioni. Salvo sorprese, dovrebbe essere confermato il modulo 3-4-3 con Clemenza (in leggero vantaggio su Galano) e D'Ursi esterni offensivi, bagarre al centro con De Marchi, Ferrari e Rauti in lotta per una maglia.
Per la sostituzione di Nzita (squalificato), Rasi è favorito su Frascatore, Illanes al massimo andrà in panchina. Se ne saprà di più oggi nel corso della conferenza stampa di Auteri fissata alle 15,30. Infine, questa mattina Chiarella viene operato alla spalla destra dal dottor Tavolieri: rientrerà a gennaio.
Giovanni Tontodonati
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