Pescara all’ultima spiaggia ma c’è l’allarme Odgaard

20 Marzo 2021

Solo la vittoria può dare speranze salvezza. Il danese ha un guaio muscolare

PESCARA. Jens Odgaard tiene in apprensione il Pescara. L’attaccante ieri durante la rifinitura ha avvertito un fastidio muscolare e per precauzione ha finito l’allenamento prima del tempo. Lo staff sanitario spera di recuperarlo per oggi pomeriggio, quando alle 14 i biancazzurri sfideranno il Vicenza in una gara delicatissima. Gianluca Grassadonia fa, come sempre, tanta pretattica nella conferenza stampa della vigilia. «Non voglio dare vantaggi agli avversari», afferma il 48enne allenatore biancazzurro. Sa bene che un altro passo falso andrebbe a compromettere quasi definitivamente i piani salvezza del Delfino. Il ko nello scontro diretto con l’Ascoli, il penultimo posto, la zona salvezza e play out che si allontana sempre più, sbarra quasi ogni speranza e la gara di oggi pomeriggio diventa davvero l’ultima spiaggia per puntare agli spareggi per non retrocedere.
Il Pescara, quindi, deve vincere e sperare nei passi falsi delle altre. Vicenza-Pescara, non è solo la festa, anche se a distanza viste le restrizioni anti Covid, delle due tifoserie che sono gemellate da oltre 40 anni, ma anche la partita delle partite, per i biancazzurri. «Bisogna vincere», taglia corto Grassadonia.
Lucido e arrabbiato. «Il Vicenza è una squadra forte e che segna molti gol sulle palle inattive, ma che ne ha subiti altrettanti. Domani voglio un Pescara con una rabbia agonistica forte. Giocheremo per vincere. Prima di tutto l’equilibrio serve. I tre gol subiti contro l’Ascoli a difesa schierata non sono ammissibili. Dobbiamo migliorare nell’atteggiamento e nella concentrazione».
Cambio modulo. Dopo il 4-3-3 visto all’opera nelle ultime gare, al Menti il Delfino dovrebbe tornare al 3-5-2. «Se Drudi fosse stato in grado di giocare contro l’Ascoli ci saremmo schierati a tre», fa notare l’allenatore del Pescara, che oggi farà di tutto per recuperare il difensore romagnolo per riportare il Delfino con un pacchetto arretrato che dovrà fare a meno dello squalificato Scognamiglio.
Le scelte. «Ci sono due giocatori, non faccio nomi per non dare vantaggi agli avversari, che non stano bene».
Uno di questi due è Jens Odgaard che ha un problema muscolare, ma che farà di tutto per scendere in campo. Se il 21enne attaccante danese non dovesse farcela, allora le soluzioni sono due. La prima, quella più probabile, l’impiego di Giannetti in coppia con Ceter, altrimenti potrebbe toccare a Capone.
L’attaccante Cristian Galano ha un fastidio alla caviglia, non è al cento per cento ed è in forte dubbio.
In difesa con Drudi, che agirà al centro, ci saranno Sorensen e Guth. Bellanova e Masciangelo, invece, confermati sulle corsie laterali. I dubbi ci sono a centrocampo.
Al momento solo Dessena ha la certezza del posto dal primo minuto. Busellato, che non è al top della condizione, ha qualche chance in più di Nicola Rigoni, che tiene particolarmente a questa gara visto che è uno degli ex e suo fratello Luca gioca nella squadra vicentina. Machìn è sicuramente l’uomo con più talento in squadra, però verrà messo di nuovo in ballottaggio con Maistro che sembra leggermente avanti rispetto al guineano.
Qui Vicenza. Nella squadra allenata da Mimmo Di Carlo torna a disposizione il 35enne Meggiorini, che agirà in attacco, nel 4-3-1-2 in coppia con Lanzafame. Ballottaggio nel ruolo di trequartista tra Vandeputte e l’ex biancazzurro Stefano Giacomelli. Assenti per infortunio Ierardi, Da Riva e Dalmonte, oltre agli squalificati Cappelletti e Cinelli.
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