Pescara alla prova del nove «Ora servono gli attributi»

14 Aprile 2018

Pillon punta il Bari: «Dobbiamo tirare fuori il coraggio. Ho il dubbio Cocco»  

PESCARA. La prova del nove è arrivata. «Dopo la buona prestazione di Palermo serve continuità di risultati. Voglio vedere se contro il Bari avremo gli attributi (anche se testualmente usa un termine più forte, ndr)». Bepi Pillon si dimostra meno banale di tanti suoi altri colleghi, anche dopo le parole al miele del presidente Sebastiani. «Se il mio arrivo sarà positivo o meno lo vedremo quando avrò portato il Pescara alla salvezza. Conosco il calcio, fino a quando non otterrò l'obiettivo sarò a testa bassa a lavorare. I complimenti fanno piacere. Sono un uomo che conosce le regole di questo gioco. Non mi importa il futuro, mi importa pensare a domani, poi alla prossima, poi alla prossima ancora fino alla salvezza del Pescara. Altro non mi interessa».
Il banco di prova. Il tecnico del Pescara, vuole un Delfino affamato contro il Bari. «La prestazione di Palermo è stata buona, ma contro i pugliesi dobbiamo confermarla. È determinante dare continuità e migliorare negli ultimi 20 metri. Troveremo di fronte un Bari forte e ben organizzato. Voglio un Pescara coraggioso, che cerchi di far gol ma, soprattutto, voglio accanimento sul portatore di palla, perché se non pressi e non corri non ottieni nulla».
E avrà birra nelle gambe per farlo? «Fisicamente stiamo bene, Zeman sotto questo punto di vista ha fatto un buon lavoro. Non dovremo lasciare a loro il pallino del gioco perché altrimenti diventerà difficile, anche perché quella il Bari è una squadra organizzata e propositiva, non verrà qui. Ho visto la gara che hanno fatto a Cittadella e ho visto che sono molto organizzati e bravi nel palleggio»
Elogi anche per il tecnico dei pugliesi, il più giovane della serie B. «Grosso mi ha fatto una buona impressione e devo dire che ha idee nuove su certi movimenti, mi è piaciuto». Il Pescara ha assoluto bisogno di fare punti, visto che la zona play out è a un passo.
I dubbi. Pillon ha studiato minuziosamente il Bari e sulla formazione da mandare in campo è molto abbottonato. «Più di qualche giocatore mi ha messo in difficoltà questa settimana, ho dei dubbi sulla formazione. Vedrò se dare continuità alla squadra vista contro il Palermo oppure cambiare».
Alla fine, Pillon, dovrebbe confermare l’undici che ha pareggiato in Sicilia: «Campagnaro sta bene, ma devo valutarlo anche in vista dei prossimi impegni. Cocco lo vedo migliorare in maniera incredibile. Sta tornando il giocatore che conosco, è uno dei dubbi che ho».
Le scelte. Ed infatti è proprio il centravanti sardo che potrebbe piazzarsi al centro del tridente insieme a Capone e Mancuso, anche se c’è l’ipotesi Falco. Recuperato Brugman, che stringerà i denti nonostante una fastidiosa infiammazione all’adduttore. «Brugman ha giocato col gruppo solo ieri, spero di recuperarlo. Si fa fatica a rinunciare a un giocatore come lui». Pillon vuole il prima possibile la salvezza e «Voglio un Pescara coraggioso, che cerchi di far gol ma, soprattutto, voglio accanimento sulla palla».
L’appello. E manda un messaggio ai tifosi. «Mi auguro che diano una mano ai giocatori, soprattutto nei momenti di difficoltà. Bisogna salvarsi tutti insieme, quindi li vorrei con noi fino alla fine del campionato. Poi si tireranno le somme. Le contestazioni servono a poco. Abbiamo bisogno di tutti».
I precedenti. Sono 21 all'Adriatico tra Pescara e Bari e il bilancio sorride ai biancazzurri con 10 successi, 6 pareggi e 5 sconfitte. L'ultima sfida risale alla stagione 2015-16, quella della promozione in serie A targata Oddo: finì 3-1 con doppietta di Lapadula, gol di Caprari e momentaneo pari biancorosso ad opera di De Luca. L'ultimo colpo dei galletti pugliesi è lo 0-1 del 21 settembre 2013 firmato da un gol capolavoro di Galano. Nell'unico precedente di coppa Italia, stagione 1992-93, la doppietta del compianto Borgonovo non bastò contro la doppietta di Protti e il gol di Jarni.
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