Pescara, Aloi gol non basta: il Perugia pareggia nel finale

Gara scoppiettante al Curi: il Delfino va avanti, ma spreca e viene acciuffato
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PERUGIA (4-3-3): Adamonis 7; Mezzoni 6 (22’ st Paz 6), Angella 5.5, Vulikic 6, Cancellieri 7; Iannoni 6 (22’ st Seghetti 6), Bartolomei 6, Acella 5 (35’ st Cudrig sv); Ricci 5.5 (1’ st Vazquez 6), Matos 5, Lisi 6 (22’ st Torrasi 6). A disposizione: Abibi, Lavorgna, Dell’Orco, Morichelli, Ebnoutalib, Giunti, Bezziccheri.
Allenatote: Baldini
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Pierno 5.5, Brosco 6.5, Mesik 6.5, Milani 6.5; Aloi 7, Squizzato 7 (34’ st De Marco 6), Dagasso 6.5 (34’ st Manu 6); Merola 5.5, Cuppone 5.5, Accornero 6 (34’ st Cangiano 6.5). A disposizione: Ciocci, Barretta, Pellacani, Moruzzi, Floriani, Di Pasquale, Mora, Masala, Vergani.
Allenatore Zeman
Arbitro: Emmanuele di Pisa
Reti: 16’st Aloi, 38’st Cancellieri
Note: Spettatori 4000 circa (600 da Pescara) Ammoniti: Iannoni, Mesik, Matos, Lisi, Acella, Brosco. Angoli: 11-5. Recupero: 3’, 4’.
PERUGIA
Tanti applausi per tutti, ma con un pizzico di rabbia in casa biancazzurra. Al Curi il big match tra Perugia e Pescara finisce 1-1 dopo 90’ belli, intensi e con tante palle gol. «Sono felice di essere il Presidente di questa squadra», ha detto Sebastiani alla fine proprio per sottolineare la qualità del gioco espresso ma il rimpianto resta. Il motivo? Dopo l’1-0 di Aloi, Dagasso ha centrato il palo. Peccato. Ma Cuppone tutto solo davanti al portiere ha ignorato Merola e Squizzato che avevano la porta spalancata e si è divorato il raddoppio. Cuppone da tirata d’orecchie, ma non vanno però dimenticate le corse e le belle giocate del centravanti biancazzurro.
Bella cornice di pubblico al Curi, gran parte dei 600 tifosi biancazzurri arrivano al 42° del primo tempo, ma si faranno sentire per tutta la ripresa. Zeman lancia nel palcoscenico del grande calcio Dagasso in mediana al posto di Tunjov impegnato in nazionale. Aloi scelto al posto di Manu, per il resto stessi uomini della gara d’esordio con un Cangiano in più pronto a subentrare dalla panchina.
Al pronti via si capisce subito che sarà una partita piacevole e che regalerà emozioni. La prima arriva dopo una verticalizzazione di Cuppone in pieno stile zemaniamo. Merola è al posto giusto ma tutto solo si fa respingere la conclusione dal portiere umbro. La giocata di Cuppone è uno champagne di qualità servito freddo. Assist però non raccolto da Merola. Inizia la girandola di emozioni: Bartolomei costringe Plizzari al miracolo con l’aiuto del palo, nel finale Accornero sfiora l’incrocio. Nel mezzo la bella sorpresa di nome Niccolò Squizzato. Play di qualità e giocate con i tempi giusti. Da rivedere anche quando verrà pressato a uomo, ma ieri l’esame è stato superato. E nella ripresa arriva a supporto anche Salvatore Aloi.
Dal piccolo trotto al galoppo in un attimo, l’ex Avellino cambia marcia e inizia a dettare i ritmi. Due grosse opportunità in apertura: prima Cuppone corre 70 metri palla al piede, ma poi sciupa davanti al portiere. Plizzari salva su Vasquez dopo un errore di Pierno. La gara si sblocca al 16°. Pressione alta e vincente di Squizzato, Cuppone conclude, Adamonis salva e Aloi di destro porta in vantaggio il Pescara. E la corsa verso i tifosi è da centometrista puro per prendersi tutti gli applausi.
Il Pescara è in vantaggio e il tema tattico diventa perfetto per le frecce di Zeman. Ma il palo ferma Dagasso e poi Cuppone tutto solo ignora i compagni liberi e spreca un 2-0 scritto. Tirata d’orecchie di Zeman, il Perugia ringrazia e si procura una quantità industriale di punizioni dal limite.
L’ultima di Cancellieri beffa Plizzari, non esente da colpe. C’è Cangiano in campo, Cuppone si vuole far perdonare e gli regala un assist ma l’ex Bologna è anticipato da Paz, vero valore aggiunto del Perugia di Baldini. Triplice fischio. Pescara bello e fortemente zemaniamo. Ma poco concreto e troppo egoista, Vero Cuppone? Sabato, alle 20.45, arriverà l’Arezzo allo stadio Adriatico.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PERUGIA (4-3-3): Adamonis 7; Mezzoni 6 (22’ st Paz 6), Angella 5.5, Vulikic 6, Cancellieri 7; Iannoni 6 (22’ st Seghetti 6), Bartolomei 6, Acella 5 (35’ st Cudrig sv); Ricci 5.5 (1’ st Vazquez 6), Matos 5, Lisi 6 (22’ st Torrasi 6). A disposizione: Abibi, Lavorgna, Dell’Orco, Morichelli, Ebnoutalib, Giunti, Bezziccheri.
Allenatote: Baldini
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Pierno 5.5, Brosco 6.5, Mesik 6.5, Milani 6.5; Aloi 7, Squizzato 7 (34’ st De Marco 6), Dagasso 6.5 (34’ st Manu 6); Merola 5.5, Cuppone 5.5, Accornero 6 (34’ st Cangiano 6.5). A disposizione: Ciocci, Barretta, Pellacani, Moruzzi, Floriani, Di Pasquale, Mora, Masala, Vergani.
Allenatore Zeman
Arbitro: Emmanuele di Pisa
Reti: 16’st Aloi, 38’st Cancellieri
Note: Spettatori 4000 circa (600 da Pescara) Ammoniti: Iannoni, Mesik, Matos, Lisi, Acella, Brosco. Angoli: 11-5. Recupero: 3’, 4’.
PERUGIA
Tanti applausi per tutti, ma con un pizzico di rabbia in casa biancazzurra. Al Curi il big match tra Perugia e Pescara finisce 1-1 dopo 90’ belli, intensi e con tante palle gol. «Sono felice di essere il Presidente di questa squadra», ha detto Sebastiani alla fine proprio per sottolineare la qualità del gioco espresso ma il rimpianto resta. Il motivo? Dopo l’1-0 di Aloi, Dagasso ha centrato il palo. Peccato. Ma Cuppone tutto solo davanti al portiere ha ignorato Merola e Squizzato che avevano la porta spalancata e si è divorato il raddoppio. Cuppone da tirata d’orecchie, ma non vanno però dimenticate le corse e le belle giocate del centravanti biancazzurro.
Bella cornice di pubblico al Curi, gran parte dei 600 tifosi biancazzurri arrivano al 42° del primo tempo, ma si faranno sentire per tutta la ripresa. Zeman lancia nel palcoscenico del grande calcio Dagasso in mediana al posto di Tunjov impegnato in nazionale. Aloi scelto al posto di Manu, per il resto stessi uomini della gara d’esordio con un Cangiano in più pronto a subentrare dalla panchina.
Al pronti via si capisce subito che sarà una partita piacevole e che regalerà emozioni. La prima arriva dopo una verticalizzazione di Cuppone in pieno stile zemaniamo. Merola è al posto giusto ma tutto solo si fa respingere la conclusione dal portiere umbro. La giocata di Cuppone è uno champagne di qualità servito freddo. Assist però non raccolto da Merola. Inizia la girandola di emozioni: Bartolomei costringe Plizzari al miracolo con l’aiuto del palo, nel finale Accornero sfiora l’incrocio. Nel mezzo la bella sorpresa di nome Niccolò Squizzato. Play di qualità e giocate con i tempi giusti. Da rivedere anche quando verrà pressato a uomo, ma ieri l’esame è stato superato. E nella ripresa arriva a supporto anche Salvatore Aloi.
Dal piccolo trotto al galoppo in un attimo, l’ex Avellino cambia marcia e inizia a dettare i ritmi. Due grosse opportunità in apertura: prima Cuppone corre 70 metri palla al piede, ma poi sciupa davanti al portiere. Plizzari salva su Vasquez dopo un errore di Pierno. La gara si sblocca al 16°. Pressione alta e vincente di Squizzato, Cuppone conclude, Adamonis salva e Aloi di destro porta in vantaggio il Pescara. E la corsa verso i tifosi è da centometrista puro per prendersi tutti gli applausi.
Il Pescara è in vantaggio e il tema tattico diventa perfetto per le frecce di Zeman. Ma il palo ferma Dagasso e poi Cuppone tutto solo ignora i compagni liberi e spreca un 2-0 scritto. Tirata d’orecchie di Zeman, il Perugia ringrazia e si procura una quantità industriale di punizioni dal limite.
L’ultima di Cancellieri beffa Plizzari, non esente da colpe. C’è Cangiano in campo, Cuppone si vuole far perdonare e gli regala un assist ma l’ex Bologna è anticipato da Paz, vero valore aggiunto del Perugia di Baldini. Triplice fischio. Pescara bello e fortemente zemaniamo. Ma poco concreto e troppo egoista, Vero Cuppone? Sabato, alle 20.45, arriverà l’Arezzo allo stadio Adriatico.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

