Pescara, assalto a Improta E il ds Foggia pensa a Ionita

Il Delfino in pressing per l’esterno. Piace l’esperto centrocampista moldavo
PESCARA. Vigilia di Coppa Italia in casa biancazzurra, domani alle 21 allo stadio Adriatico-Cornacchia primo match ufficiale della stagione. Ed è subito derby contro il Pineto di Cudini. Il primo vero test attendibile della stagione dopo le tre amichevoli giocate contro squadre di categoria inferiore. A dire il vero sono state tutte partite che non hanno convinto e c’è curiosità per la partita di domani contro l’11 di Cudini.
Cosa manca. Al netto delle uscite che comunque ci saranno ad oggi il Pescara ha bisogno di sei giocatori. Un terzino destro e un terzino sinistro per formare le coppie con Pierozzi e Moruzzi, un difensore centrale per completare un reparto che ha in organico Brosco, Pellacani, Staver e il giovane Giannini, un centrocampista per innalzare il tasso tecnico di un reparto numericamente al completo, un esterno in grado di fare bene tutta la fascia e un centravanti di peso. Dovessero poi uscire Merola e Tunjov si darà l’assalto anche al settimo innesto come trequartista.
Crialese si avvicina. Per il ruolo di terzino sinistro il nome caldo è sempre Carlo Crialese del Crotone. Quello del classe 92 è un altro nome anticipato tempo fa dal Centro e proprio ieri c’è stata una nuova accelerazione per chiudere l’operazione con il trasferimento di Aristidi Kolaj in Calabria. C’è invece ancora da lavorare per l’altro scambio con la punta Tommasini e il difensore Leo. Nel ruolo di terzino destro, viste le garanzie che sta dando Staver, il Pescara può aspettare senza forzare i tempi. Due sono le opzioni: un profilo che possa anche fare il difensore centrale oppure un under che copra le spalle a Pierozzi.
Assalto a Improta. Nuovo affondo ieri del Pescara per Riccardo Improta. Il classe ’93 è ritenuto il giocatore perfetto per il ruolo di esterno destro nel 4-2-3-1 di Baldini. Il tecnico chiede molta fase di copertura. Ferraris, Bentivegna e lo stesso Merola sono tipicamente offensivi mentre Improta ha nel dna quel modo di giocare. L’ex Benevento vorrebbe la B, ma ieri il Pescara si è fatto sotto con una nuova proposta. A proposito di Merola: la prossima settimana potrebbe tornare per allenarsi parzialmente in gruppo e l’idea di Baldini è quella di utilizzarlo dietro la punta per sgravarlo da compiti di copertura. Davide Merola però è il pezzo pregiato del mercato e il Pescara è disposto a sacrificarlo in caso di offerta importante. Che però ad oggi non c’è. L’eventuale permanenza di Merola escluderebbe l’assalto a Curcio del Catanzaro.
Il difensore Alessandro Tuia piace, ma il Pescara in quel ruolo ha le alternative. L’ex Salernitana resta la prima scelta, ma piace molto anche Silvestri del Cesena. A Baldini non dispiacerebbe riavere Marco Perrotta ma al momento l’ex Teramo per il Pescara non è una priorità.
In mediana. A Centrocampo dopo il gran rifiuto di Damiani, con tanto di nota polemica da parte del ds Foggia ( «La differenza la fa il rispetto di una parola data»), il Pescara non ha fretta perché in rosa ci sono quattro centrocampisti per due maglie. Ma c’è anche la consapevolezza che per essere protagonisti in campionato occorre un giocatore di spessore. Il ds Pasquale Foggia lo ha individuato nel moldavo Arthur Ionita classe ’90 ex Verona, Benevento, Cagliari, Modena e Pisa. Ionita lo scorso anno in B a Lecco ha giocato 36 partite e realizzato 4 reti. Spiccano in carriera le oltre 200 presenze in serie A con 14 gol segnati. Ad oggi Ionita vorrebbe la B ma il Pescara resta vigile qualora dovesse esserci una possibilità.
Verso il derby. Nelle scelte di formazione in vista della gara di coppa di domani contro il Pineto il dubbio è proprio a destra. Lanciare subito Pierozzi o premiare Staver dopo il buon precampionato? Per il resto nel 4-2-3-1 dovrebbero giocare Plizzari tra i pali, Brosco e Pellacani centrali con Moruzzi a sinistra. Franchini e Dagasso in mediana, Bentivegna, Tunjov e Cangiano a supporto di Vergani.
Enrico Giancarli
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