Pescara, assalto alla vetta All’Adriatico attesi in 8mila

Domani in campo contro la capolista Torres, tifoseria in fermento per il big-match
PESCARA . Il Pescara ha servito il poker alla Lucchese e si è riscoperta macchina da gol infallibile dopo qualche scricchiolio non atteso contro Pineto e Vis Pesaro. Soprattutto è pronto a lanciare l'assalto alla vetta della classifica domani, alle 20.45, nel big match contro la Torres. I sardi sono la vera rivelazione di questo inizio stagione: sette vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta. Un primato in classifica che il Pescara vuole però acciuffare e per farlo chiederà il supporto ad un pubblico dell'Adriatico che si preannuncia numeroso.
Tifosi in fermento. Obiettivo 8.000 spettatori, prevendita già attiva dalla scorsa settimana presso i soliti punti vendita anche se, considerata l'importanza della partita, non è escluso che si possano avvicinare gli 8.500 spettatori presenti nel derby contro il Pineto. Quasi un anno fa, era il 27 novembre, all'Adriatico arrivava il Catanzaro di Vivarini e l'11 di Colombo con un successo poteva andare al comando della classifica. Tutti si ricordano come è finita (0-3) ma quella squadra, che poi ha dominato il campionato e che oggi è in lotta per la serie A, aveva tutto un altro spessore rispetto ad una Torres brava sì, ma senza i valori dei giallorossi calabresi.
Fattore Tunjov. A Lucca è piaciuto molto il collettivo e la risposta che da squadra hanno saputo dare i biancazzurri. Soffrendo ma giocando bene a viso aperto nei primi 20', dilagando con tanto di spettacolo regalato nella seconda parte di gara. Zeman è stato bravo a far resettare i due passi falsi dell'Adriatico con Pineto e Vis Pesaro e il Pescara al Porta Elisa ha convinto uscendo tra gli applausi. Se da un lato è vero che la cosa più bella della domenica di Lucca è stata la prova collettiva dell'11 biancazzurro, è impossibile non sottolineare la prova di Georgi Tunjov con tanto di punto esclamativo. Doppietta realizzata, potevano essere tre se non avesse lasciato a Cuppone il secondo rigore e soprattutto tanta qualità in campo. Con la certezza che i margini di crescita siano ancora ampi. Vuoi perché la preparazione è stata fatta a singhiozzo a causa di una tendinite, vuoi perché la nazionale estone lo ha sempre convocato levandolo a Zeman per tre partite. Cinque gol realizzati, mai così tanti in carriera e nel girone B solo Corazza del Cesena ha fatto meglio con 6 reti. Arrivato da svincolato, si è legato per tre anni al Pescara e con questi numeri non può che diventare l'oggetto del desiderio di tanti club di categoria superiore. Tunjov come Rafia? E' un paragone forte, tra qualche mese si avrà una risposta certa. Ma le qualità della mezzala estone sono indiscutibili.
Centrocampisti in vetrina. E che bravo Squizzato. Tornato titolare dopo due gare (non era al 100% della condizione), ha giocato una partita importantissima. Unico neo i troppi rischi che si prende in fase di palleggio. A volte lezioso, se aggredito rischia di far ripartire con troppa facilità la squadra avversaria. Ma in fase di costruzione e con la sua capacità di verticalizzare (vedi l'azione dell'espulsione di Tiritiello) è semplicemente perfetto. E i 20' minuti di Aloi da mezzala sono stati da applausi. Accelerazioni per cercare l'inserimento abbinate alla qualità: sia da play che da interno sarà un jolly molto utile. Mirino sulla Torres. Ieri seduta blanda per i biancazzurri a Montesilvano, oggi rifinitura e domani sera il big-match all’Adriatico contro la Torres alle 20.45. Zeman avrà ancora una volta l'imbarazzo della scelta. La sensazione è che qualche cambio rispetto a Lucca ci sarà. Il boemo valuterà in base a chi avrà recuperato meglio gli sforzi. Milani dovrebbe prendere il posto di Moruzzi, in mediana Tunjov gioca mentre Franchini, Aloi e Squizzato si contenderanno due maglie. Ballottaggio Accornero-Cangiano in attacco mentre Cuppone e Merola potrebbero essere confermati anche se scalpita Tommasini.
Giudice sportivo. Va in diffida anche Riccardo Brosco. Alla prossima ammonizione scatterà la squalifica per il capitano biancazzurro e per Ivan Mesik.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

