Pescara, Baroni: peccato per il gol, col Trapani due punti buttati all’aria

31 Agosto 2014

L’allenatore dei biancazzurri contento a metà dopo il pari dell'esordio: ho fatto i complimenti ai ragazzi, ma la vittoria sarebbe stata il giusto premio alla prestazione della squadra

PESCARA. Buona la prima, per il Pescara targato Marco Baroni, con un pizzico di amaro in coda per le tante occasioni sciupate. Allora mister, più soddisfatto della prova o dispiaciuto per i punti non fatti. «Normalmente in casi come questo sono due punti persi, inutile negarlo, ma sinceramente a questo punto della stagione preferisco guardare alla prova della squadra e su questa sicuramente possiamo essere soddisfatti. Su prestazioni così si può costruire, più che su un successo con un gol fortuito».

Insomma, la squadra che voleva? «Si, ho fatto i complimenti ai ragazzi perché ho visto in campo quello che avevo chiesto, cioè una dimostrazione di coraggio e disponibilità al sacrificio, capacità di osare e ripartire senza concedere quasi nulla a una squadra compatta e collaudata, con individualità come Mancosu. Certo, dispiace non essere stati premiati dal risultato, perché la vittoria sarebbe stata meritata oltre che utile, ma bisogna saper accettare anche questi risultati, perché dimostrano che il gruppo c'è, è valido, anche se sappiamo che c'è ancora tanto da lavorare».

Intanto, fattore non disprezzabile, sembra ricrearsi il feeling con il pubblico era da tempo che non si rivedeva tanto entusiasmo anche dopo una partita non vinta.

Effetto Baroni anche questo? «Io credo che l'ambiente lo crea la squadra, col suo atteggiamento, il suo modo di stare in campo. Io ho portato solo necessità di lavoro e qualche progetto, il resto si costruisce insieme. E il pubblico, l'ho detto ai ragazzi, capisce e segue, se vede certi valori, se capisce che la squadra va a cercare il risultato ti sostiene. Io credo che si sia visto già qualcosa e spero che riusciremo a coinvolgerne ancora tanti, vorrà dire che avremo lavorato bene. Senza dimenticare che siamo molto rinnovati e che i vecchi non erano certo protagonisti di primo piano l'anno scorso». Detto della prova complessivamente buona, qualche analisi di dettaglio. Intanto la difesa, sorprendentemente solida. «Credo che Uros (Cosic) e Dario (Zuparic) hanno fatto una prestazione maiuscola, sono molto soddisfatto di loro come del reparto in senso generale. Gli esterni sono un po' calati alla distanza? Vero, ma Pucino ha fatto un primo tempo eccezionale in copertura e spinta e non dimentichiamo che Grillo ha ancora bisogno di lavorare, tre settimane fa si allenava da solo a casa».

L'ingresso di Federico Melchiorri ha dato un certo brio, forse si poteva anticipare, visto anche l'affanno dei due esterni titolari. «Federico ha avuto un ottimo impatto con la partita, ma senza nulla togliere ai due che hanno iniziato e che si sono spesi tanto nel coprire le zone di competenze. Non dimentichiamo che siamo arrivati in area palla a terra cinque sei volte, i cambi di solito li faccio per cercare di dare qualcosa di più proprio perché chi c'era ha speso tutto. Vale per Pucino e Grillo come per Caprari e Politano, certo qualche volta c'è mancata lucidità nei cross ma è normale in queste circostanze, perciò», conclude l’allenatore dei biancazzurri, «sono molto soddisfatto di questa prestazione. Abbiamo un'altra dimostrazione della bontà del lavoro fatto, ragione di più per continuare a darci dentro» .

Se l’allenatore Marco Baroni sorride, ancor più soddisfatti appaiono i dirigenti. «Un bel Pescara, atteggiamento giusto, aggressivo, idee chiare”», dice l'amministratore delegato Danilo Iannascoli, «la dimostrazione che abbiamo un bel gruppo sul quale credere». Magari con qualche ultimo ritocchino sul mercato... «Sul mercato abbiamo davvero poco da fare, qualche integrazione per completare non altro”.

L’islandese Birkir Bjarnason potrebbe partire? «Solo se arrivasse una grande opportunità. Abbiamo parlato chiaro con lui e il manager e siamo d'accordo. Del resto si vede che il ragazzo ha tanta voglia di giocare. E noi vogliamo continui a farlo in biancazzurro».

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