Pescara chiama Goretti ma il ds rifiuta l’offerta

6 Giugno 2021

L’ex Perugia dice no. Il presidente Sebastiani nel mirino degli ultrà

PESCARA . Il toto ds e allenatore, il piano di rilancio e il durissimo comunicato dei Rangers contro il presidente Daniele Sebastiani. Sono giorni caldissimi in casa Pescara. La società non ha ancora rotto gli indugi sul futuro e l'ambiente è di nuovo in fibrillazione. La retrocessione in serie C ha lasciato strascichi pesanti, la città è inquieta, delusa e impaziente, perlomeno vorrebbe conoscere la strategia del club in vista del prossimo campionato. Invece la scelta del direttore sportivo, attesa entro oggi, è slittata alla prossima settimana. Nel frattempo, nel casting di Sebastiani ha fatto la comparsa un altro ipotetico candidato. Si tratta di Roberto Goretti, 45 anni, ex ds del Perugia, che è stato contattato dal Delfino, ma l'affondo non è andato a buon fine. Goretti, infatti, non ha intenzione di sposare il progetto Pescara e ha rifiutato l'offerta.
L'ex centrocampista del Perugia di Giovanni Galeone, infatti, è in attesa della chiamata della Fiorentina che dovrebbe ingaggiarlo a breve per affiancarlo al responsabile dell'area tecnica, Daniele Pradè. E se anche la firma con il club viola dovesse sfumare, Goretti potrebbe proseguire la carriera in serie B. Una meta possibile è la Cremonese, dove in lizza c'è anche il pescarese Fabio Lupo. Dunque, tentativo a vuoto per Goretti, il Pescara dovrà rivolgersi altrove per avviare la rifondazione. Nei giorni scorsi Sebastiani ha avuto contatti con Pietro Fusco, ma in seguito non ci sono stati sviluppi. Un altro nome scartato è quello di Giuseppe Manari, dirigente di Giulianova, ora al Novara. Difficile ingaggiare Paolo Bravo, legato al Sudtirol fino al 2023, un profilo che piace parecchio a Sebastiani. Resta in corsa per l'incarico Marcello Di Giuseppe, l'ex ds del Teramo che nel 2014-15 costruì la corazzata di Vincenzo Vivarini con le due punte di diamante, Alfredo Donnarumma e Gianluca Lapadula.
Di Giuseppe, attuale ds del Latina, sarebbe entusiasta di lavorare nel Pescara e resta in attesa di una chiamata. Infine, c'è l'ipotesi di affidarsi all'attuale responsabile del settore giovanile Giuseppe Geria. La prossima settimana Sebastiani dovrebbe prendere la decisione definitiva, anche perché i giorni passano e in società c'è tanto lavoro da fare. A cominciare dall'allestimento della nuova rosa che il presidente, il ds e il futuro allenatore dovranno avviare nel più breve tempo possibile.
Tra l'altro, c'è l'urgenza di ridiscutere i contratti dei big che pesano come un macigno sulle casse societarie. Sebastiani vorrebbe liberarsi dei vari Fiorillo, Sorensen, Scognamiglio, Busellato, Valdifiori, Memushaj e Galano, o quantomeno trovare un'intesa per spalmare i loro ingaggi. Bisogna accelerare, altrimenti la costruzione dell'organico rischia di subire rallentamenti. Nel frattempo il presidente deve fare di nuovo i conti con i Rangers. Ieri il gruppo storico degli ultrà pescaresi ha diffuso un comunicato virulento che testimonia come la tifoseria organizzata, al di là dell'apparente calma delle ultime settimane, non abbia affatto digerito la retrocessione, che fa il paio con quella dell'anno precedente (tale sarebbe stata senza la penalizzazione del Trapani). "...Dovrà andare via il peggior presidente della storia del Pescara...", recita un passo della nota. Insomma, c'è del fuoco che cova sotto la cenere e la trepida attesa del programma per la stagione 2021-22 di certo non aiuta, dal momento che, a oltre un mese dalla discesa in C, il futuro del Pescara è ancora nebuloso.
Giovanni Tontodonati
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