Pescara, con il Bologna è sempre grande festa

5 Giugno 2015

I rossoblù e il capoluogo emiliano portano bene ai biancazzurri: dalla prima promozione in A nel ’77 al Dall’Ara al primo successo interno nella massima serie

PESCARA. Non era utopia, signori, il Pescara di Oddo è arrivato fino in fondo e la serie A se la giocherà in due mosse proprio contro il Bologna. Il gran finale ci sarà al Dall'Ara, lo stadio che ha regalato ai biancazzurri le soddisfazioni più belle, sicuramente il trionfo che ha fatto la storia, quella prima serie A conquistata nella sfida con l'Atalanta davanti a più di trentamila tifosi abruzzesi. Era il 3 luglio del '77: Piloni, Mosti, Santucci, Zucchini, Andreuzza, Galbiati, La Rosa, Repetto, Orazi, Nobili, Di Michele, Prunecchi in campo nella ripresa, Motta in tribuna dopo la battaglia col Cagliari, Cadè in panchina assieme a Mancini e Mancin.

Fu festa per due, visto che salirono in A anche i bergamaschi ma la vera impresa era tutta del Pescara. Uno spettacolo indimenticabile, il giusto premio per la squadra che, assieme al Vicenza di Gb Fabbri e Paolo Rossi aveva giocato il calcio più bello in serie B.

Ecco, quella squadra aveva entusiasmo, coraggio e qualità, proprio come il Pescara delle ultime due settimane che, non a caso, ha ritrovato come d'incanto il calore e l'affetto di tutta la città. Quel giorno al Dall'Ara fu anche l'ultima festa di Armando Caldora, presidente per caso che riuscì invece a conquistare tutti col suo sorriso e la sua semplicità.. Mentre si godeva il trionfo in mezzo al campo, gli altri dirigenti in tribuna gli sfilavano la poltrona: il presidente in serie A sarebbe stato Taraborelli, tutto deciso proprio al Dall'Ara. In serie A cambiò la musica per quella squadra bella e fragile, ma restò il feeling con Bologna e il Bologna. Alla terza giornata, all'Adriatico, arrivò proprio contro i rossoblù la prima storica vittoria dei biancazzurri nella massima serie, 2 a 1 con i gol di La Rosa e Zucchini. Al ritorno c'era già aria pesante, visto che il Pescara era in coda alla classifica, ma proprio a Bologna ci scappò una mezza impresa grazie alla prodezza di Bruno Nobili (splendido gol in rovesciata) che annullava il vantaggio firmato da Chiodi. Le strade tra il Pescara e il Bologna si sarebbero incrociate di nuovo nel '79 e sarebbe stata ancora festa, con l'immediato ritorno in serie A dopo la delusione dell'esordio. Una stagione sofferta, molto simile a quella che si sta avviando alla conclusione. L'allenatore Angelillo contestatissimo per tutta la stagione dalla piazza e nemmeno troppo in sintonia con una squadra decisamente forte, il sogno serie A che sembrava definitivamente svanito dopo la sconfitta di San Benedetto, a due giornate dalla fine, la grande rimonta negli ultimi 180 minuti, col 3 a 0 alla Pistoiese e l'uno-due di Nobili e Di Michele a Napoli contro il Foggia.

Era ancora spareggio, era ancora Bologna, un'altra invasione biancazzurra finita in trionfo contro il piccolo e malcapitato Monza, finito ko grazie al gol di Nobili e a quello di Pavone, su assist proprio di Repetto, oggi direttori in tandem di un Pescara che sogna di nuovo in grande aspettando Bologna. La sfida, come si sa, si concluderà martedì prossimo al Dall'Ara, dove i biancazzurri contro i rossoblù hanno vinto una sola volta, ma anche quello fu un successo storico. Era il gennaio dell'87, era il Pescara di Galeone ma anche di Rebonato. C'era la neve ai bordi del campo, la curva San Luca era tutta dei pescaresi. Ed è proprio lì sotto che Rebo-gol tirò fuori il suo ennesimo acuto. Un lampo, un gol fantastico che valeva la vittoria e l'inizio di una fantastica cavalcata che si concluse con un altro incredibile ritorno in serie A.

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