Pescara e Acquaesapone, appuntamento in finale

Play off di calcio a 5: entrambe le squadre hanno faticato per passare il turno Venerdì la gara-1 contro Napoli e Luparense: serve subito maggior cinismo
PESCARA. Partiamo dalla cosa più importante, l'unica che conta: Pescara e Acquaesapone Montesilvanoce l'hanno fatta, hanno superato lo scoglio dei quarti e ora possono guardare con ottimismo alle semifinali. È fin qui c'è poco da dire.
Si può invece discutere, e parecchio, sul modo in cui le due abruzzesi hanno raggiunto il penultimo atto della stagione. Una sofferenza incredibile e imprevista, con entrambe le compagini impegnate fino a gara-3.
E se dopo la prima partita era stata l'Acquaesapone ad interpretare la voce fuori dal coro tra le pretendenti allo scudetto, strada facendo i timori più grandi li ha generati il Pescara, capace di complicarsi la vita da solo quando per stendere l'avversario serviva solo il colpo del ko. I biancazzurri sono dovuti arrivare fino a metà del secondo tempo supplementare, nella sfida decisiva, per avere la meglio di un Latina che quasi non riusciva credere ai propri occhi. Tanto che le lacrime finali dei pontini rendono ancor di più l'idea di quanto la squadra di Basile sia andata vicinissima ad un'impresa che per Pescara sarebbe stato un disastro.
Spesso, peró, quando arrivi sull'orlo del baratro ma riesci a non cadere, puoi sviluppare la carica giusta per non temere più nessuno. A patto peró che a partire dalla sfida di Napoli, prossimo avversario del Delfino, la squadra di Colini riesca a ritrovare le armi utilizziate nel corso della stagione, perché quella vista contro Latina non è sufficiente per raggiungere l'obiettivo.
Altrettanto lunga e sofferta è stata la serie tra Acquaesapone e Cogianco. Qui il merito dei nerazzurri è stato quello di non perdere mai la pazienza. Momenti difficili ce ne sono stati, dalla sconfitta in terra laziale al pesante parziale di 0-2 in gara-3, poi ribaltato. Ma un passo alla volta i ragazzi di Ricci sono arrivati in cima alla salita.
Il pubblico del PalaSantaFilomena di Chieti ha recitato la sua parte e adesso, a partire da venerdì, è chiamato a ripetersi, perché all'orizzonte c'è già la Luparense, nel remake della finale 2014. Un test impegnativo per l'Acquaesapone, che non ammette passaggi a vuoto come capitato a Genzano.
Si torna in campo il 19 maggio per l'andata delle semifinali: Napoli-Pescara e Acquaesapone-Luparense. Ritorno il 24 a campi invertiti. Eventuale gara-3, il 26, in casa della meglio piazzata. Chi vince va a giocarsi il tricolore nella solita finale al meglio delle cinque sfide.
Adriano De Stephanis

