Pescara, entro martedì le scelte Toto ds, Geria adesso è il favorito

Si va verso la soluzione interna: il responsabile del settore giovanile verrà promosso in prima squadra In arrivo l’allenatore Auteri che deve prima risolvere il contratto con il Bari e poi arriverà in Abruzzo
PESCARA. Giuseppe Geria passa in pole position per la carica di direttore sportivo. La scelta definitiva sarà fatta entro le prossime 48-72 ore, ma le possibilità che l’attuale responsabile del settore giovanile venga promosso in prima squadra sono cresciute vertiginosamente. Il 63enne dirigente calabrese, arrivato in Abruzzo nel 2016, in cinque anni in tandem con il responsabile tecnico Antonio Di Battista ha ridato slancio al vivaio del Delfino costruendo una struttura forte e organizzata mettendo in vetrina numerosi talenti.
Geria, in passato responsabile delle giovanili di Juventus, Bari e Reggina, ha già svolto il ruolo di ds in C nel Noicattaro, nel Barletta (conquistando la promozione dalla C2 alla C1) e nel Pergocrema. Dunque, la strada sembra in discesa, anche se la decisione definitiva verrà presa entro martedì. Al momento, gli altri possibili candidati (Pietro Fusco, Marcello Di Giuseppe e Daniele Delli Carri) hanno poche chance. Resta da capire il futuro degli attuali dirigenti, Giorgio Repetto e Antonio Bocchetti, entrambi in scadenza di contratto. Incerto il futuro di Repetto, mentre a Bocchetti potrebbe essere affidata l’area scouting. Al contrario, ci sono pochi dubbi sulla guida tecnica. Salvo sorprese, a breve Gaetano Auteri interromperà il rapporto con il Bari, club a cui è legato fino a giugno 2022, e sposerà il progetto Pescara.
Parla Dessena. Il suo contratto scade il 30 giugno e il futuro è tutto da scrivere. Nell’ultima disastrosa stagione dei biancazzurri, Daniele Dessena è stato uno dei pochi a salvarsi. Alla fine ha segnato anche 3 gol in 13 presenze, prima dell’infortunio che lo ha costretto a chiudere in anticipo il campionato. Purtroppo il suo contributo non è bastato per centrare la salvezza. «Non siamo riusciti a reagire ad una situazione complicata», dice Dessena. «Sotto l’aspetto tecnico eravamo una buona squadra, ma la qualità non basta, senza cattiveria agonistica non si va da nessuna parte». Si è parlato di mancanza di feeling tra giovani e anziani. «Non si è creata una linea comune, ma la colpa non è solo dei giovani o solo degli anziani. Mi prendo per primo la responsabilità, anzi, forse noi più anziani siamo i principali colpevoli perché non abbiamo fatto capire ai ragazzi il valore della B per un club come il Pescara. Non siamo riusciti a creare uno spirito di squadra e questi problemi non possono essere risolti dall’allenatore, dal presidente o dai direttori. Certo, i tempi sono cambiati», aggiunge il 34enne, «così come le generazioni. Io sono cresciuto nel Parma, nello spogliatoio c’erano giocatori come Couto, Bucci o Morfeo e se noi giovani arrivavamo con due minuti di ritardo all’allenamento volavano gli schiaffi...». Sul futuro: «Al momento non c’è niente. Sebastiani conosce il mio pensiero. A Pescara mi sono trovato bene. Un messaggio ai tifosi? Dobbiamo scusarci con loro, potevamo fare molto meglio. Dico forza Pescara perché la piazza merita tante soddisfazioni».
Giovanni Tontodonati
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