Pescara forza undici Cisco subito protagonista

L’esterno offensivo brilla nella seconda amichevole vinta con la Rc Angolana
PALENA. Goleada poco indicativa, ma alcuni segnali sono arrivati. Nella seconda amichevole a Palena i biancazzurri hanno travolto (11-0) la Rc Angolana (Eccellenza) e domenica termineranno il ritiro con un test in famiglia. L’esordio di Luca Palmiero e Cristian Galano con la maglia biancazzurra, Gaston Brugman a sorpresa mezz’ala destra e Luca Crecco terzino sinistro. Sono queste le novità più interessanti emerse. Si è sbloccato Marco Tumminello con una doppietta nel primo tempo, ma il più pimpante è stato Andrea Cisco nella seconda frazione. L’esterno offensivo arrivato dal Sassuolo è entrato ad inizio ripresa diventando il protagonista della partita. Partito un po’ contratto, si è divorato un paio di gol clamorosi, ma alla fine ha siglato una tripletta da urlo. E’ lui l’uomo copertina del Pescara di Zauri che suda e lavora a Palena. Appena 20enne, leve lunghissime e una progressione palla al piede interessante. «Punto sulla velocità e cerco di sfruttare le mie doti nell’uno contro uno», racconta l’attaccante arrivato in prestito dal Sassuolo. «Spero di fare gol e assist per aiutare un grande club che vuole giocarsi la serie A». Nella passata stagione ha militato fino a gennaio in serie B al Padova per poi passare all’Albissola in C. Nella prima parte del torneo si è messo in mostra segnando un gol bellissimo proprio contro il Delfino nel match di andata che si è concluso in parità (2-2). Cisco, entrato ad inizio ripresa con il Pescara in vantaggio di due reti, al 90’ ha riaperto la contesa grazie a una conclusione meravigliosa di sinistro dando il via alla rimonta dei veneti. «Mi farò perdonare per il gol dell’anno scorso», sorride l’attaccante padovano, «magari pescando un jolly anche con questa maglia». A gennaio il Padova ha deciso di mandarlo a giocare con più continuità e Cisco ha contribuito alla salvezza dell’Albissola realizzando 2 gol in 16 gare. Elemento dotato di una buona tecnica e progressione, ha mosso i primi passi da calciatore all’Abano; poi ha vestito la maglia della Vigontina per quattro stagioni e, nel 2015, è entrato nelle giovanili del Padova. A gennaio del 2018, il Sassuolo lo ha prelevato dal club biancoscudato facendogli firmare un contratto fino al 2023. «In serie C sono cresciuto e adesso sono felice di essere qui a Pescara. Devo sfruttare questa occasione che mi è stata concessa». Le movenze sono quelle del bomber Federico Melchiorri, ora al Perugia, che nel 2014-2015 fece faville con la maglia biancazzurra. «Un paragone importante», sorride Cisco. «Anche Fiorillo mi ha detto che assomiglio a Melchiorri e questa cosa mi fa piacere. Sarebbe fantastico ricalcare le sue orme, specie nell’anno in cui ha vestito la maglia biancazzurra. Il mio maestro? Paolo Birra ai tempi del Vigontina. E’ stato lui che mi ha cambiato la carriera e adesso sono felice che faccia parte dello staff di Zauri». Ama CR7 ed è stato a un passo dalla Juventus. «Nel 2018 aveva raggiunto l’accordo con la Juve, poi non se ne fece più nulla e ho firmato per il Sassuolo». Tatuatissimo nonostante la giovane età, Cisco spera di farsi disegnare sulla pelle anche il Delfino. «I tatuaggi sono la mia passione», dice mentre indica le braccia e le gambe. «Mi piacciono e hanno tutti un significato preciso, come la data dell’esordio con la maglia del Padova, il giorno della promozione e il primo gol in serie B». Ovvero quello realizzato al Pescara. «Mi farò perdonare», parola di Cisco, la sorpresa biancazzurra.
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