Pescara, il digiuno è finito: poker e vetta a tre punti

Accornero, Tunjov (doppietta) e Cuppone ribaltano il vantaggio rossonero
LUCCHESE1
PESCARA4
LUCCHESE (4-2-3-1): Chiorra 5.5; Quirini 5.5, Tiritiello 5, Benassai 5.5, De Maria 5.5 (1’ st Visconti 5.5); Gucher 6, Cangianiello 5; Guadagni 5.5 (9’ st Djibril 5.5), Rizzo Pinna 5.5 (15’ st Tumbarello sv), Fedato 5.5 (33’ pt Merletti 5.5); Magnaghi 5.5 (15’ st Yeboah). In panchina: Coletta, Alagna, Perotta, Romero, Sueva, Berti. Allenatore: Gorgone.
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Moruzzi 6.5 (12’ st Milani 6), Mesik 7, Brosco 6.5, Pierno 7; De Marco 6 (30’ st Aloi 6.5), Tunjov 8, Squizzato 7.5 (12’ st Mora 6.5); Merola 6.5 (29’ st Masola 6), Cuppone 6, Accornero 7 (36’ st Cangiano 6). In panchina: Ciocci, Di Pasquale, Vergani, Floriani, Manu, Pellaccani, Staber, Dagasso, Tommasini, Franchini. Allenatore: Zelanda.
Arbitro: Sfira di Pordenone.
Reti: 16’ pt Gucher, 30’ pt Accornero, 47’ pt (rig) e 8’ st Tunjov, 30’ st (rig) Cuppone.
Note: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Espulso al 28’ pt Tiritiello per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Moruzzi, Mora e Benassai. Angoli: 11-5. Recupero: 3’, 4’.
LUCCA
Poker servito alla Lucchese e un messaggio importante mandato a Torres e Cesena. Il Pescara batte 4-1 i toscani, aggancia i romagnoli al secondo posto in classifica e mercoledì sera proverà l’assalto ai sardi per l’aggancio a quella prima posizione che dista tre lunghezze. Squizzato e Tunjov? Ne ce ne voglia nessuno, ma con loro in campo (e senza pullman davanti alla porta) è tutto un altro Pescara. Geometrie, idee e qualità: i biancazzurri disegnano calcio e creano una quantità industriale di palle gol uscendo tra gli applausi dei tifosi locali. Al Porta Elisa fino a ieri nessuno aveva mai segnato: Zeman e i suoi ne hanno fatti 4 anche se in parità numerica la partita è stata equilibrata e con un coefficiente di difficoltà altissimo per il Pescara.
Zeman nel suo 11 premia ancora De Marco: in mediana i rientri di Tunjov e Squizzato completano il reparto. Moruzzi in difesa è preferito a Milani mentre nel tridente offensivo c’è sempre Cuppone. A proposito: lui è gioia e dolori. Ma oramai non è una novità e questa volta prende anche una bella tirata d’orecchie da Zeman al fine partita. Con il sorriso ok, ma nelle parole del boemo c’era tanta verità. «Cuppone deve fare gol, non basta solo il rigore». Come dare torto? La Lucchese con il suo 4-2-3-1 accetta il confronto, va a pressare il Pescara e quando ha la palla crea sempre pericoli ma dopo pochi minuti è Merola ad avere l’intuizione giusta. Chiorra salva. Plizzari? Fedato lo chiama lui risponde come ha sempre fatto da inizio anno. Da grande campione. Moruzzi prima, De Marco dopo sbagliano e la Lucchese passa in vantaggio. L’ex Juve regala il pallone a Guadagni, Gucher prende il tempo al giovane centrocampista abruzzese e con una finta mette a sedere Brosco e Plizzari. A porta vuota firma il vantaggio dei suoi.
Il Pescara c’è, Squizzato è un gigante, rischia le giocate e inventa l’assist per Cuppone. L’ex Potenza, criticato spesso per le palle gol sciupate, è bravissimo a prendere le spalle di Tiritiello che lo stende da ultimo uomo. Espulsione solare. Lucchese in 10 e sugli sviluppi della punizione calciata da Moruzzi Accornero di sinistro trova il pari. Bene anzi benissimo per il Pescara che inizia a disegnare calcio. Nell’azione più bella di catena a destra Pierno ha la palla buona ma sbaglia l’ultimo passaggio. Sul finire di tempo Merola è trattenuto in area. Rigore evidente e Tunjov porta avanti i suoi.
Zeman sorseggia un tè caldo all’intervallo per prepararsi a gustare un bel Pescara nella ripresa. Tunjov è speciale, Moruzzi si va perdonare l’errore sul gol subito e con una giocata invita l’ex Spal: piattone sinistro in corsa e 3-1. Fine dei giochi.
Il Pescara regala anche qualche sprazzo di Zemanlandia, sciupa palle gol clamorose e con un altro rigore (mano in area di Quirini) firma il definitivo 4-1. Bella l’esecuzione dal dischetto di Cuppone, bellissima la festa al triplice fischio con gli oltre 200 tifosi presenti. Mercoledì c’è la Torres. E ci sarà l’Adriatico gremito per lanciare l’assalto al primo posto in classifica.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
PESCARA4
LUCCHESE (4-2-3-1): Chiorra 5.5; Quirini 5.5, Tiritiello 5, Benassai 5.5, De Maria 5.5 (1’ st Visconti 5.5); Gucher 6, Cangianiello 5; Guadagni 5.5 (9’ st Djibril 5.5), Rizzo Pinna 5.5 (15’ st Tumbarello sv), Fedato 5.5 (33’ pt Merletti 5.5); Magnaghi 5.5 (15’ st Yeboah). In panchina: Coletta, Alagna, Perotta, Romero, Sueva, Berti. Allenatore: Gorgone.
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Moruzzi 6.5 (12’ st Milani 6), Mesik 7, Brosco 6.5, Pierno 7; De Marco 6 (30’ st Aloi 6.5), Tunjov 8, Squizzato 7.5 (12’ st Mora 6.5); Merola 6.5 (29’ st Masola 6), Cuppone 6, Accornero 7 (36’ st Cangiano 6). In panchina: Ciocci, Di Pasquale, Vergani, Floriani, Manu, Pellaccani, Staber, Dagasso, Tommasini, Franchini. Allenatore: Zelanda.
Arbitro: Sfira di Pordenone.
Reti: 16’ pt Gucher, 30’ pt Accornero, 47’ pt (rig) e 8’ st Tunjov, 30’ st (rig) Cuppone.
Note: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Espulso al 28’ pt Tiritiello per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Moruzzi, Mora e Benassai. Angoli: 11-5. Recupero: 3’, 4’.
LUCCA
Poker servito alla Lucchese e un messaggio importante mandato a Torres e Cesena. Il Pescara batte 4-1 i toscani, aggancia i romagnoli al secondo posto in classifica e mercoledì sera proverà l’assalto ai sardi per l’aggancio a quella prima posizione che dista tre lunghezze. Squizzato e Tunjov? Ne ce ne voglia nessuno, ma con loro in campo (e senza pullman davanti alla porta) è tutto un altro Pescara. Geometrie, idee e qualità: i biancazzurri disegnano calcio e creano una quantità industriale di palle gol uscendo tra gli applausi dei tifosi locali. Al Porta Elisa fino a ieri nessuno aveva mai segnato: Zeman e i suoi ne hanno fatti 4 anche se in parità numerica la partita è stata equilibrata e con un coefficiente di difficoltà altissimo per il Pescara.
Zeman nel suo 11 premia ancora De Marco: in mediana i rientri di Tunjov e Squizzato completano il reparto. Moruzzi in difesa è preferito a Milani mentre nel tridente offensivo c’è sempre Cuppone. A proposito: lui è gioia e dolori. Ma oramai non è una novità e questa volta prende anche una bella tirata d’orecchie da Zeman al fine partita. Con il sorriso ok, ma nelle parole del boemo c’era tanta verità. «Cuppone deve fare gol, non basta solo il rigore». Come dare torto? La Lucchese con il suo 4-2-3-1 accetta il confronto, va a pressare il Pescara e quando ha la palla crea sempre pericoli ma dopo pochi minuti è Merola ad avere l’intuizione giusta. Chiorra salva. Plizzari? Fedato lo chiama lui risponde come ha sempre fatto da inizio anno. Da grande campione. Moruzzi prima, De Marco dopo sbagliano e la Lucchese passa in vantaggio. L’ex Juve regala il pallone a Guadagni, Gucher prende il tempo al giovane centrocampista abruzzese e con una finta mette a sedere Brosco e Plizzari. A porta vuota firma il vantaggio dei suoi.
Il Pescara c’è, Squizzato è un gigante, rischia le giocate e inventa l’assist per Cuppone. L’ex Potenza, criticato spesso per le palle gol sciupate, è bravissimo a prendere le spalle di Tiritiello che lo stende da ultimo uomo. Espulsione solare. Lucchese in 10 e sugli sviluppi della punizione calciata da Moruzzi Accornero di sinistro trova il pari. Bene anzi benissimo per il Pescara che inizia a disegnare calcio. Nell’azione più bella di catena a destra Pierno ha la palla buona ma sbaglia l’ultimo passaggio. Sul finire di tempo Merola è trattenuto in area. Rigore evidente e Tunjov porta avanti i suoi.
Zeman sorseggia un tè caldo all’intervallo per prepararsi a gustare un bel Pescara nella ripresa. Tunjov è speciale, Moruzzi si va perdonare l’errore sul gol subito e con una giocata invita l’ex Spal: piattone sinistro in corsa e 3-1. Fine dei giochi.
Il Pescara regala anche qualche sprazzo di Zemanlandia, sciupa palle gol clamorose e con un altro rigore (mano in area di Quirini) firma il definitivo 4-1. Bella l’esecuzione dal dischetto di Cuppone, bellissima la festa al triplice fischio con gli oltre 200 tifosi presenti. Mercoledì c’è la Torres. E ci sarà l’Adriatico gremito per lanciare l’assalto al primo posto in classifica.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

