Pescara in festa, in 5mila ricordano il capitano Zucchini

9 Giugno 2014

Un centinaio di vecchie glorie in campo per il Memorial Verratti regala la sua maglia dell’Italia ai familiari

PESCARA. «Ha fatto la storia della città e della Pescara Calcio, è stato il capitano dei capitani». Con queste parole si è aperto ieri sera allo stadio Adriatico-Cornacchia il primo memorial intitolato a Vincenzo Zucchini, scomparso lo scorso anno e ricordato da tutti come grande calciatore dentro e fuori dal campo, bravo tecnico e preparato dirigente ma soprattutto come grandissima persona, un uomo buono e leale sempre disponibile e pronto al dialogo che ha portato i suoi valori di vita nel mondo del calcio. Una serata, quella di ieri, pervasa da tante emozioni e intrisa di ricordi, con cinquemila spettatori sugli spalti, che ha visto la presenza di tantissime vecchie glorie che hanno fatto la storia del Delfino. In campo tre squadre, per un totale di oltre settanta calciatori, con tre allenatori d'eccezione: Tony Giammarinaro, che fu il primo a conoscere Zucchini ai tempi dell'Avellino, Giovanni Galeone e Zdenek Zeman, artefici entrambi di indimenticabili promozioni in serie A, e ieri per la prima volta insieme all'Adriatico. Nel terreno di gioco tante vecchie conoscenze e non solo: Giampiero Gasperini, Andrea Camplone, Federico Giampaolo, Totò Nobile, Ottavio Palladini, Antonio Balzano, Marco Capuano, Massimo Oddo, Primo Berlinghieri, Giacomo Di Cara, Francesco Acerbi, Rocco Pagano, Ubaldo Righetti, Dario Di Giannatale, Michele Gelsi, Vincenzo Lambertini, Bruno Nobili, Massimiliano Allegri, il presidente e l'amministratore delegato del Pescara Daniele Sebastiani, poi Angelo Terracenere, Franco Marchegiani, Ricky Massara e Antonio Martorella, solo per citarne alcuni. Tanti amici di Zucchini presenti alla serata, che si è aperta con i figli Massimo e Giorgio Zucchini, che prima della gara hanno assistito insieme al pubblico a un filmato che ha ricordato le gesta e i momenti indimenticabili della carriera da calciatore, allenatore, dirigente e team manager del padre, che si è concluso con «alla prossima vita, alla prossima avventura». «Una serata davvero splendida», commenta il figlio Massimo, «con tanti amici di papà e del calcio. Uno spettacolo davvero bellissimo, con oltre settanta tra calciatori e tecnici coinvolti, credo che poche volte si siano viste cose del genere. Non mi aspettavo tutta questa dimostrazione di affetto». Dimostrazione di affetto anche da parte di Marco Verratti, che pur essendo già in Brasile per la disputa del suo primo mondiale con la maglia azzurra, ha voluto consegnare, tramite la madre, una sua maglia dell'Italia ai familiari di Zucchini. Leo Junior ha ricordato dal Brasile come lo scorso anno Zucchini rimase molto contento che lui fosse andato a fargli visita all'ospedale. «Per me», dice commosso il brasiliano, «è rimasta sempre la grandissima persona che era, a Pescara abbiamo condiviso tante belle emozioni». Prima della gara c'è stata la sfilata di molte delle squadre giovanili abruzzesi ed è stato ricordato un altro compianto ex biancazzurro come Franco Mancini. Alla serata sono stati presenti anche una decina di reduci del club biancazzurro Vincenzo Zucchini, fondato il 27 aprile del 1978 e andato avanti tre decenni, fino a pochi anni fa. «Era un grande amico», dice il presidente Alberto Severi, «abbiamo passato tante serate a giocare a carte, a biliardo e anche a farci gli sfottò. Venivamo a vedere le partite del Pescara e di lui abbiamo infiniti ricordi. Era il simbolo di Pescara e della Pescara Calcio. Lo abbiamo continuato a vedere tutti i giorni fino all'ultimo». Grande anche il tributo offerto dalla curva Nord e sintetizzato da una maglia gigante al centro del campo e da uno striscione: «Senso di appartenenza per i nostri colori in un calcio di altri valori. Ciao Capitano... per sempre nei nostri cuori!». «È stato un mio grande collaboratore», dice Galeone, «era una persona unica e un grande amico oltreché uomo di grande sincerità. Lo conoscevo molto bene perché ha iniziato con me a fare l'allenatore, ma di lui, al di là dell'aspetto tecnico, con il quale mi ha aiutato molto, credo sia giusto ricordare l'aspetto umano. È sempre stato un uomo molto onesto e pulito, il capitano indimenticabile del Pescara». «Passione, competenza e correttezza, dice Eusebio Di Francesco, tecnico del Sassuolo, «che da poco ha rinnovato il contratto ricordando Zucchini, è stata una persona davvero unica che ha lasciato un grande vuoto». «Serbo tanti bei ricordi di Vincenzo», afferma Massimiliano Allegri, «abbiamo passato tanti anni insieme a livello calcistico come quello della promozione e l'anno della serie A. Sono state stagioni molto belle e ricordi indelebili per tutti noi». Martorella ha infine rilanciato l'idea di intitolare la tribuna Adriatica a Zucchini.

Loris Zamparelli

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