Pescara ko a Modena con 3 espulsi, furia Baroni: penalizzati dalle decisioni arbitrali

L’allenatore contro la direzione di Ghersini: "L’espulsione di Lazzari eccessiva, rigore inesistente e il rosso a Pucino è incredibile. Ora pensiamo al Lanciano"
MODENA. Amareggiato a dir poco, Marco Baroni raggiunge la sala stampa dello stadio Braglia scuro in volto e la consapevolezza di aver subito una sconfitta in cui più che i demeriti del Pescara o i meriti del Modena, siano stati gli episodi e, soprattutto, le decisioni dell'arbitro Ghersini di Genova ad incidere pesantemente. Impossibile, dunque, non iniziare da una disanima dell'arbitraggio:
«Sconfitta immeritata», attacca Baroni, «e sono in difficoltà nel commentarla. Posso invece, parlare degli episodi arbitrali a nostro sfavore, senza, però, fare del vittimismo. Parto dal rosso di Lazzari per un presunto colpo al volto di Calapai: non si può cacciare un calciatore in quello scontro, dato che entrambi sono lanciati alla massima velocità ed effettuano un cambio di direzione repentino. In quei casi è fisiologico allargare le braccia, per trovare equilibrio e certo non per colpire l'avversario. Poi il rigore di Zuparic su Ferrari, momento decisivo della gara. Il primo a commettere fallo è l'attaccante del Modena, che poi nel prosieguo dell'azione cade a terra: oltre al danno del rigore c'è anche il rosso, una doppia beffa. Infine», conclude Baroni, «l'espulsione di Pucino è incredibile. C'è una regola molto chiara che dice che i calciatori della squadra che ha segnato non possono raccogliere la palla dalla rete e, invece, Rubin lo ha fatto: Pucino non voleva altro che recuperare la sfera il più in fretta possibile e riportarla a centrocampo per agguantare il pareggio. Al contrario ci siamo ritrovati in otto».
Qualcuno gli fa notare che Ghersini è lo stesso arbitro che penalizzò il Pescara a Catania: «Si vede che con questo direttore di gara siamo sfortunati. È stata una partita maschia, ma mai scorretta e dunque mi chiedo come sia possibile estrarre ben quattro cartellini rossi. Il calcio, almeno così mi è stato insegnato, si interpreta con agonismo, come hanno fatto i calciatori di entrambe le squadre, ma senza scorrettezze e non vedo come l'agonismo debba essere pagato con così tante sanzioni disciplinari».
Per Baroni diventa difficile anche analizzare da un punto di vista tecnico il ko del Braglia: «È difficile giudicare la prestazione della squadra, almeno dopo le espulsioni. Fino a quella di Lazzari avevamo interpretato il match nel modo giusto: eravamo consapevoli che il Modena, reduce da alcune prestazioni negative, sarebbe partito al massimo e attaccato con grande veemenza. Ciononostante non eravamo mai andati in difficoltà e stavamo gestendo la fase difensiva con grande accortezza; forse qualcosa di meglio potevamo fare in possesso palla, eravamo troppo frenetici. Poi le espulsioni hanno cambiato tutto». Baroni guarda al derby col Lanciano: «Partita importante, come lo sono tutte. Non avremo Maniero , ma non posso fare questo genere di calcoli. E sottolineo che non ci sarà bisogna di ricaricare le pile, perché erano molto cariche anche al Braglia». (g.b.)

