Pescara ko anche con l'Udinese: il gioco non basta, servono i gol

23 Ottobre 2016

Una doppietta di Thereau e un gol di Zapata piegano i biancazzurri che giocano bene, riaprono la gara nella ripresa con Aquilani, ma alla fine escono sconfitti dalla Dacia Arena

Un’altra sconfitta (3-1) per il Pescara nell’anticipo della domenica della nona giornata della serie A. E’ la terza sul campo in trasferta per i biancazzurri che restano fermi a quota 7 in classifica, al contrario dell’Udinese che sale a 10 grazie alla doppietta del francese Thereau, che ha deciso lo scontro salvezza, e alla rete di Duvan Zapata. Hanno segnato gli attaccanti, quelli dell’Udinese, il Pescara invece lì davanti non ha gente che punge. La vittoria resta una chimera.

Prestazione dignitosa, quella della squadra di Oddo condita dai limiti di sempre, soprattutto negli ultimi 30 metri dove difetta di profondità e di incisività. Ovvero di un centravanti di ruolo in grado di finalizzare la buona mole di gioco della squadra. Discorsi vecchi, sempre i soliti. Pranzo indigesto per i biancazzurri che pagano dazio a due ingenuità difensive. Tengono bene il campo, fraseggiano altrettanto bene, ma poi negli ultimi 30 metri si perdono. A nulla  serve il gran lavoro di Caprari, sfortunato nel primo tempo quando con una girata di destro, sull’1-0, ha mandato la palla a stamparsi sulla traversa. Caratterialmente il Pescara c’è: lotta e combatte, non appare mai sfiduciato. Ma è come un soldato che va al fronte senza munizioni. Non risulta competitivo alla lunga.

L’Udinese al contrario è sembrato sicuramente più pratico, monetizzando le poche palle gol create e lasciando pochi spazi agli avversari.  Sul piano individuale va sottolineata la prestazione del difensore Michele Fornasier, uno dei migliori, e il secondo tempo di Alberto Aquilani, di gran livello. Il 32enne romano ha anche trovato la rete che gli mancava in serie A dal 13 aprile 2014. Deludenti, invece, le prestazioni del terzino sinistro Cristiano Biraghi e del centrocampista Bryan Cristante, friulano doc, protagonista di una gara al di sotto delle attese davanti a parenti e amici arrivati da San Vito al Tagliamento.

Sotto gli occhi di Francesco Guidolin, acclamato dal pubblico della Dacia Arena, e del ct dell’Albania Gianni De Biasi, quindi, il Pescara non è riuscito a sfatare il tabù friulano, visto che a Udine, in sette gare, ha conquistato appena due pareggi e cinque sconfitte. E a proposito di numeri va sottolineato come la formazione subisca gol in trasferta, in serie A, da 38 partite.

Nessuna sorpresa alla lettura delle formazioni: nell’Udinese l’unica novità rispetto alla squadra che ha perso 2-1 a Torino contro la Juve è Widmer sulla corsia di destra. Il Pescara, invece, è rimaneggiato: tante le assenze tra infortuni e squalifica. E così Oddo schiera il solito 4-3-2-1 piuttosto abbottonato negli interpreti: c’è Brugman regista; Aquilani confermato nel ruolo di mezzala; e Memushaj avanzato sulla linea dei trequartisti, a sinistra, in linea con Benali, dietro la punta Caprari.

Al 2’ De Paul perde palla e Memushaj con un diagonale mette un brivido alla difesa di casa. Risposta dell’Udinese al 5’ con un diagonale di Thereau, su assist di Fofana, che manda la palla di poco a lato. All’ottavo rigore per l’Udinese all’8’: fallo di Campagnaro (ammonito) su Zapata, imbeccato da De Paul. Rocchi indica il dischetto e dagli undici metri va Thereau che infila Bizzarri con un  irridente scavetto. Al 26’ il Pescara va vicino al pareggio con Gianluca Caprari che sugli sviluppi di un’azione di Zampano a destra, lascia partire una girata voltante con palla che va stamparsi sulla traversa a portiere battuto. Gesto tecnico da applausi, ma il risultato resta sull’1-0.

In avvio di ripresa, al 6’ Widmer anticipa Caprari al momento della battuta a rete in area friulana. Dopo 12’  cambio nell’Udinese: entra Badu  per  De Paul. Il ghanese prende posto a destra, tatticamente tutto invariato. Al 18’ altre due sostituzioni: fuori capitan Memushaj per l’ex Pepe accolto dagli applausi e spazio ad Hallfredsson per Jankto.  Al 26’ raddoppio dell’Udinese, ad opera di Thereau che riprende una respinta di Bizzarri su conclusione di Badu. Oddo corre subito ai ripari con un doppio cambio al 28’: dentro Mitrita e Crescenzi, fuori Cristante e Benali. Sembra un 4-4-2 la squadra ridisegnata, sicuramente più offensiva. E al 29’ il Pescara riapre la partita con il gol di Aquilani di destro in area su azione di Crescenzi sulla fascia. Al 33’ terza sostituzione di Delneri: fuori Samir e dentro Herteaux che va a prendere posto in difesa.

Finale con il Pescara proteso in attacco alla ricerca del pareggio, ma i bianconeri hanno fatto buona guardia nelle retrovie regalando a Gigi Delneri il primo successo sulla panchina dell’Udinese. Anzi, arriva anche la rete del 3-1, ancora su rigore al 48’. Fallo di Crescenzi su Zapata e lo stesso attaccante ex Napoli ha trasformato dal dischetto. C’è poco tempo per digerire il passo falso della Dacia Arena (circa 11mila spettatori per la sfida delle ore 12,30 della domenica) perché mercoledì all’Adriatico-Cornacchia arriverà l’Atalanta per il turno infrasettimanale della serie A. Oddo spera di recuperare alcuni degli infortunati per tornare all’assalto della prima vittoria in serie A, sul campo.

UDINESE-PESCARA 3-1 / TABELLINO
UDINESE (4-3-2-1): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir (34’ st Heurtaux); Jankto (19’ st Hallfredsson), Kums, Fofana; De Paul (12’ st Badu), Thereau; Zapata. In panchina: Scuffet, Perisan, Balic, Ali Adnan, Angella, Waguè, Ryder Matos, Lucas Evangelista, Perica. Allenatore: Delneri.
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Campagnaro, Fornasier, Biraghi; Cristante (29’ st Mitrita), Brugman, Memushaj (18’ st Pepe); Ahmad Benali (29’ st Crescenzi), Aquilani; Caprari. In panchina: Fiorillo, Bruno, Zuparic, Pettinari. Allenatore: Oddo.
ARBITRO: Rocchi di Firenze 6.5.
RETI: 9’ pt Thereau (rig.); 26’ st Thereau, 29’ st Aquilani, 48’ st Zapata (rig.).
NOTE: giornata calda; terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Campagnaro, Thereau, Karnezis. Angoli: 6-4 per l’Udinese. Recupero: 2’; 5’.