Pescara, operazione rilancio i numeri sorridono a Zeman

Delfino a due punti dai play off, il boemo meglio di Marino, Baroni e Di Francesco ma lontano dal suo boom del 2011. Il calendario facile è l’arma in più per volare
PESCARA. Un mese fondamentale, una tabella di marcia da non sbagliare. Il Pescara sta provando a tornare in corsa per i play off. Il Delfino, dopo un periodo da codice rosso, -in cui ha raccolto un punto in quattro gare- è tornato a sorridere sabato con la Pro Vercelli. La vittoria ha ridato slancio e fiducia, ma solo sabato a La Spezia si capirà se il Delfino è davvero guarito. Tuttavia, il ruolino di marcia Zeman, rispetto agli ultimi campionati di B - dopo il fallimento della vecchia Pescara Calcio SpA- non è da buttare, anzi. Il boemo, dopo 15 gare, ha raccolto 20 punti (9° posto)
I precedenti. Negli ultimi anni, solo Oddo (campionato 2015-2016) ha fatto meglio, con un sesto posto e 24 punti all’attivo e promozione a fine stagione. Gli altri predecessori non hanno mai avuto un rendimento superiore, se non lo stesso Zeman. Parliamo di sei anni fa, nell’anno magico della promozione in A, quando il boemo dopo 15 gare era terzo in graduatoria con 29 punti. Prima di lui, nel 2010-2011, Di Francesco era 11° (19 punti), come Pasquale Marino (2013-2014) che aveva lo stesso score, ma con il 12° posto. Peggio ha fatto solo Marco Baroni, tre anni fa: 16 punti e 18° posto (zona play out). Dunque, facendo una proiezione e vedendo i precedenti campionati, il Pescara di Zeman con la vittoria di sabato con la Pro Vercelli si è rimesso in carreggiata, anche se, rispetto al 2011, i pareggi sono aumentati e anche i gol fatti e subiti sono diversi. Sei anni fa, infatti, erano 34 le reti all’attivo e 23 quelle subite, ora, invece, sono in perfetta parità (25-25), come è capitato anche a Baroni (24-24). Marino, Oddo e Di Francesco sono andati ben sotto questi numeri. Il boemo, quindi, dati alla mano, può tirare un sospiro di sollievo e deve sfruttare un calendario leggermente più facile rispetto a Salernitana, Cremonese, Empoli e Frosinone, le quattro squadre che precedono i biancazzurri.
Calendario amico. In questo momento Brugman e soci devono pigiare sull’acceleratore cercando di fare più punti fino al giro di boa, che ci sarà il 28 dicembre, in casa, contro il Venezia. Quella di Pippo Inzaghi è l’unica “big” sul cammino del Pescara, che sabato sarà di scena a La Spezia, prima di fare visita alla Sampdoria per la coppa Italia (martedì prossimo). Dopo il doppio incontro in Liguria, il 2 dicembre si tornerà all’Adriatico per la sfida con la Ternana (terzultima in classifica), poi Cesena (penultimo) in trasferta l’8 dicembre e Novara, il 16, di nuovo in casa. Cinque giorni dopo il quasi derby con l’Ascoli (ultimo), per poi chiudere all’Adriatico il 28 dicembre.
Notiziario. Ieri la squadra ha riniziato gli allenamenti in vista della gara di La Spezia. Differenziato per gli infortunati Bovo, Proietti e Balzano. Domani (ore 15) i biancazzurri saranno impegnati in amichevole a Ortona (5 euro il costo del biglietto d’ingresso) e al termine della gara la squadra sarà presente all’inaugurazione dello store ufficiale di Ortona in via Monte Majella.
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