Pescara, parte l’assalto alla B. Buscè: «L’obiettivo è chiaro»

Il tecnico si affida al 4-3-2-1, in dubbio Ferraris e Valzania. D’Ausilio subito in campo
PESCARA. Sotto i riflettori dello stadio Adriatico-Cornacchia il Pescara debutterà in campionato contro la Vis Pesaro (previsti 6mila spettatori) in quella serie C che aveva salutato poco più di un anno fa e che oggi ritrova non senza rabbia e delusione. L’obiettivo? Lo ha chiarito il presidente Sebastiani sul Centro. «Puntiamo a vincere, siamo forti». E il tecnico Buscè ieri in conferenza stampa ha rafforzato il concetto. «Io non mi sbilancio ma vogliamo fare un campionato che rispecchi le ambizioni di questa piazza. Quali sono? Non è difficile capirle». E subito c’è un test indicativo contro una Vis Pesaro piena di giovani ma con le idee chiare e con quel carattere “sbarazzino” che dimensiona bene il nuovo corso marchigiano. Assenti questa sera Altare, Erradi, Eletu e Di Nardo, nella Vis non c’è Manuel Pucciarelli squalificato. Tra i biancazzurri debutto di Michele D’Ausilio: l’esterno classe 99 ieri è stato ufficializzato e sarà subito a disposizione.
Parla Buscè. Toni più moderati rispetto ad una settimana fa, a dire il vero non era difficile visto i fulmini e le saette dopo il vergognoso ko di Avezzano, e subito arriva un’indicazione importante per il debutto di questa sera. «Ferraris è convocato ma valutiamo prima della partita. Non ha nulla di grave ma la contusione è stata forte. Non vogliamo rischiare nulla. Erradi da metà della prossima settimana torna, idem Altare e Eletu. D’Ausilio si è allenato, è disponibile. La società è stata molto brava ad accorciare i tempi della burocrazia. Lui ha fatto tutta la preparazione e sotto l’aspetto fisico è pronto. E vi dico una cosa che mi è piaciuta molto: appena ci siamo stretti la mano mi ha detto che non vedeva l’ora di essere a Pescara. Noi abbiamo bisogno di questi giocatori». Toni moderati ok, ma i messaggi di Buscè sono sempre molto chiari.
Le possibili scelte: due i dubbi. Ferraris e Valzania non sono al 100%. Oggi Buscè deciderà se farli giocare dall’inizio o solo a gara in corso. Possibile debutto di D’Ausilio e Graziani dall’inizio con Merola centravanti. 4-3-2-1 Il sistema di gioco. Saio tra i pali, difesa a quattro con Donati, Pellacani, Capellini e Letizia. In mediana dubbio Valzania/Graziani con Guccione e Meazzi a completare il reparto. In attacco D’Ausilio e Vitali a supporto di Merola. Se Ferraris dovesse recuperare panchina per Vitali. «D’Ausilio? Può anche fare la mezzala. È un brevilineo, salta l’uomo e fa tanto gioco per la squadra. È un po’ alla Meazzi, forse più dinamico e con più forza sulle gambe. Pellacani? A livello clinico sta benissimo. Certo, poi visti i 4 anni passati ha un po’ paura. Lui è un ragazzo equilibrato, serve la gestione in settimana. Pippo è una nota veramente positiva. La Vis Pesaro? Fa qualcosa di diverso rispetto allo scorso anno, hanno tanti giovani con alcuni senior buoni. Ma io mi preoccupo dei miei. Lo scossone dopo la mia conferenza c’è stato. È sempre brutto usare termini forti, anche per etica. Ma andava fatto e i ragazzi dovevano dare una risposta, Il primo tempo con la Samb era figlio dell’Avezzano, poi nel secondo tempo siamo stati una squadra importante. In questa settimana ho visto i ragazzi sul pezzo, quando si parla di appartenenza alla maglia credo sia scontato. Non andrebbe mai detto perché è normale che sia così. Ci manca ora l’attaccante centrale con struttura? Dobbiamo recuperare con la velocità e magari rinunciando a fare dei tocchi inutili. Ai ragazzi ho detto: leviamo l’ossessione dalla testa e manteniamo solo concentrazione. Se facciamo questo con la Vis Pesaro vedremo qualcosa di buono.
Buscè e il calciomercato. «Mi ripeto: io non faccio calciomercato. Altrimenti facevo il procuratore o il ds. Logico che c’è confronto quotidiano con Pasquale Foggia. Poi c’è la situazione di Di Nardo. Se va via, verrà qualcuno. Altrimenti resta lui. Poi abbiamo tanti giovani ma occorre lavorare con i tempi giusti. Il girone? Tutti vogliono vincere, ma può farlo solo una. L’obiettivo è creare quell’entusiasmo che ora non ancora vedo. Basta una scintilla».
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