Pescara, peccati di gioventù Oddo: mentalità sbagliata

Errori e poca lucidità, il Delfino paga dazio: è la squadra più giovane della B
PESCARA. Giovani e immaturi. Sono ragazzi interessanti e con un futuro roseo davanti, ma è il presente quello che conta. Il Pescara continua a commettere errori. Prima è bello, ma poco concreto. Poi è più solido, ma troppo frenetico e, a tratti, isterico. Peccati di gioventù, se così possiamo definirli, quelli commessi dai biancazzurri. A Vicenza si è visto un Delfino diverso rispetto alle due precedenti apparizioni. Con Bari e Salernitana il Pescara aveva brillato, mentre in Veneto è andato in tilt. Farraginoso, distratto, presuntuoso e nervoso.
La prova del Menti ha fatto fare più di un passo indietro a Fiorillo e soci, mandando in bestia l’allenatore Massimo Oddo. «Pescara pessimo», ha sentenziato a fine gara. «Il più brutto dell’anno e se avessimo vinto avremmo rubato». Dichiarazioni pesantissime del rampante tecnico pescarese. Commento lucido, quello di Oddo, ed estremamente pruriginoso per la squadra, incapace di gestire il vantaggio con l’uomo in più. «Approccio e mentalità sbagliata, il "calcio" ci voleva premiare ma siamo stati molto ingenui, serve crescere in fretta e lo faremo!», ha twittato Oddo sabato sera, mentre rientrava da Vicenza.
Dunque, errori e peccati di gioventù. E ci sono i numeri a certificare il tutto. Il Pescara è la squadra più giovane della B con un’ età media di 23,35 (la più anziana è la Salernitana con 29,53) e l’età media dell’undici schierato a Vicenza era di 23,54. Giovani, rampanti e includenti. Solo il tempo e la bravura dell’allenatore riuscirà a levigare le pietre grezze, in primis Lucas Torreira.
L’uruguaiano è un talento puro, ma forse deve fare definitivamente il salto di qualità a livello mentale. Aveva commesso un fallo inutile contro la Salernitana, che ha portato al gol del pareggio di Gabionetta, e sabato di nuovo ha messo in difficoltà i suoi, prima con il fallo in area su Giacomelli, che ha poi sbagliato il rigore tirando addosso a Fiorillo. Successivamente l’errore che ha macchiato in profondità la sua prestazione, il fallo in area a pochi secondi dalla fine su Pinato. Che è costato il rigore e il pareggio del Vicenza. Non è piaciuto l’atteggiamento di Memushaj, il quale, dopo una buona gara e il gol, si è fatto espellere inutilmente. Benali e Valoti corpi estranei, con il secondo che ha forza e tecnica, ma il suo atteggiamento “morbido” non piace e deve cambiarlo in fretta.
La nota positiva è il primo gol di Lapadula, ma c’è il rovescio della medaglia: l’ennesima bigia prova di Andrea Cocco.
L’attaccante sta ancora pagando la precaria condizione fisica? È sembrato abbastanza impacciato in coppia con Lapadula, giocatore estroso, impulsivo e, a volte, poco generoso. Lapagol è uno “spacca-partite”, però in questo momento per Cocco ci vorrebbe una seconda punta più disciplinata tatticamente, che giochi per la prima punta.
Cosa che non sta accadendo e potrebbe diventare un problema serio, molto serio per Oddo. Il Pescara fa fatica a buttarla dentro e ci sono pochi elementi in grado di riuscirci.
Oddo ci sta lavorando e solo con il tempo i frutti verranno fuori. Nel frattempo l’allenatore recupera e convoca per il Cagliari Hugo Campagnaro, uno che potrebbe dare sostanza e sicurezza al “bimbo” Pescara. «La squadra è fortissima», ha detto il difensore a Ps24.it, «È molto giovane, ma c'è molta qualità e può fare molto bene. Il fatto che sia giovane può pagare dazio in qualche partita. Poi dobbiamo essere noi più grandi a dare una mano». La sua esperienza serve come il pane.
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