Pescara, riecco Brugman Si cerca l’intesa per Bovo

Osservatori cinesi allo Juventus Stadium per il play maker che torna dalla squalifica Offerto al difensore un contratto fino al 2018, Bahebeck potrebbe tornare al Psg
PESCARA. Al rientro dopo la squalifica e con i cinesi alla finestra. Gaston Brugman, il talentuoso centrocampista uruguaiano del Pescara, domani sera allo Juventus Stadium tornerà a dirigere l'orchestra biancazzurra. Senso tattico spiccato, classe da vendere, ottima visione di gioco e caparbietà hanno messo in mostra il 24enne nato a Rosario, tanto da attirare diverse società straniere. Il Siviglia lo ha visionato e anche il Villarreal lo sta monitorando. Tuttavia, non sono solo gli spagnoli che stanno osservando interessati il playmaker.
Domani sera, infatti, allo Stadium saranno presenti alcuni emissari che lavorano per delle società cinesi, le quali stanno sondando il mercato italiano. E Gaston Brugman è finito nel mirino. Nessuna trattativa, ma un certo interesse da parte di questi operatori europei inviati allo Stadium dalla Cina. Il talento sudamericano ha una valutazione non inferiore ai 3 milioni di euro, ma il Pescara non ha nessuna intenzione di privarsene nel mercato invernale. Mercato invernale che potrebbe essere invece una vetrina per altri biancazzurri, come Francesco Zampano. Il 23enne terzino genovese, convocato da Giampiero Ventura per gli stage della Nazionale, è nel mirino della Fiorentina. L'operazione, però, se dovesse andare in porto, prevederebbe la cessione di Zampano a gennaio e il trasferimento in Toscana a giugno. Operazione utile solo ai bilanci, dunque, che non stravolgerebbe l'assetto tecnico della squadra di Oddo.
L'allenatore pescarese ha bisogno di rinforzi a gennaio ed è sempre più probabile l'arrivo del difensore Cesare Bovo in riva all'Adriatico. Il Pescara, per il 33enne difensore del Torino, sta trattando sulla base di un contratto fino al 2018, con ingaggio più basso per il contratto della prossima stagione, dato che Bovo, attualmente, ha uno stipendio di 600mila euro l'anno. Il Delfino spinge e l'allenatore gradirebbe un rinforzo del genere, calcolando anche che il centrale del Toro è una risorsa per i calci piazzati. Non solo in difesa ci saranno novità. Il club biancazzurro, infatti, potrebbe rivoluzionare il parco dei centravanti, mantenendo in rosa solo Manaj e un paio di nuovi arrivi. Proprio così, perché se Bahebeck, da qui al 22 dicembre, non dovesse garantire il giusto apporto in termini di gol e di minutaggio, potrebbe essere rispedito al Paris Saint-Germain e chiudere prima del previsto la sua esperienza italiana.
A questo punto il Pescara ingaggerebbe due attaccanti. Il primo della lista dei desideri è Mauricio Pinilla dell'Atalanta. Il cileno, classe 1984, vuole lasciare gli orobici, con i quali ha il contratto in scadenza a giugno e accetterebbe il trasferimento in Abruzzo, ma con un biennale. Il Pescara può spingersi al massimo non oltre i 6-700mila euro d'ingaggio, mentre ora a Bergamo lo stipendio di Pinilla è superiore ai 900mila. Oltre a lui, poi, sempre se dovesse arrivare la bocciatura per Bahebeck, si proverà a prendere un altro attaccante. Resta un sogno il colpo Paloschi, mentre sono più avvicinabili i vari Budimir (Sampdoria), Petkovic (Trapani), Djuric (Cesena) e Giannetti (Cagliari).
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